Sabato, 16 Ottobre 2021
Cronaca Oreto-Stazione / Via Guadagna

Pulizia del fiume Oreto, il Corpo forestale: "Manca autorizzazione, lavori sospesi"

Il personale del distaccamento di Palermo-Villagrazia ha effettuato alcuni accertamenti contestando al Comune "l'autorizzazione della Sovrintendenza e la valutazione di incidenza ambientale". La notizia ha dato vita ad una polemica tra il sindaco Orlando e l'Ansa

"Intervento iniziato senza la preventiva autorizzazione della Sovrintendenza e senza la valutazione di incidenza ambientale". Sospesi i lavori di pulizia straordinaria del fiume Oreto. Lo rende noto il corpo forestale regionale attraverso una nota. La notizia - anticipata stamattina dall'Ansa - ha dato vita a una polemica tra la stessa agenzia e l'ufficio stampa del Comune, che aveva etichettato la notizia come "falsa". 

Ma il comunicato centro operativo provinciale parla chiaro. "Si informa che personale del distaccamento Forestale di Palermo Villagrazia - si legge nella nota - in data 6 e 7 aprile ha effettuato alcuni accertamenti sui lavori di ripulitura dell'alveo del fiume Oreto, nel tratto compreso tra il ponte di via Oreto e il ponte della ferrovia, area sulla quale grava il vincolo paesaggistico e il vincolo per il sito di interesse comunitario. Si è accertato che i lavori, affidati dal Comune di Palermo ad una ditta privata, erano stati iniziati senza la preventiva autorizzazione della Sovrintendenza e senza la valutazione di Incidenza Ambientale per il Vincolo Sic. E che gli stessi consistevano in tagli e potature con deposito dei residui sulle sponde del fiume, già occupate da ingenti quantitativi di rifiuti eterogenei abbandonati nel tempo".

"Ciò è stato evidenziato - continua la nota - dal personale del Corpo forestale al responsabile unico del procedimento (Luciano Vallone ndr) e al direttore dei lavori presso gli Uffici Comunali. I quali, dopo essersi ravveduti sulla effettiva mancanza delle autorizzzazioni necessarie, hanno provveduto a sospendere i lavori in attesa di munirsi dei nulla osta occorrenti. Nel frattempo per evitare che i residui vegetali ottenuti dalle potature già effettuate potessero arrecare danni ostruendo l'alveo in occasioni di piogge eccessive, è stata disposta la loro asportazione e il trasferimento in altri siti".

Alle 14,13 il Comune aveva smentito la notizia. "I lavori proseguono e proseguiranno senza interruzione - scrivono da Palazzo delle Aquile - e gli agenti della Guardia Forestale (in realtà è il Corpo forestale ndr), recatisi oggi negli uffici del Comune hanno constatato la assoluta correttezza del procedimento amministrativo in quanto i lavori in questione sono unicamente oggetto di comunicazione e non soggetti ad autorizzazione. Nessun provvedimento è stato quindi intrapreso per l'interruzione dei lavori".

Poi un duro attacco all'Ansa da parte di Orlando: “Spiace notare che trincerandosi dietro presunte dichiarazioni anonime attribuite a ufficiali di polizia giudiziaria – afferma il sindaco – una testata giornalistica divulghi notizie false che possono ingenerare allarme senza verificare la correttezza di quanto riportato. La semplice verifica prima della pubblicazione avrebbe evitato alla testata di squalificarsi e di disinformare. Quanto accaduto sarà oggetto di valutazione da parte dell'Avvocatura comunale per l'avvio di eventuali procedimenti e per la segnalazione all'Ordine dei Giornalisti”. 

Già nei giorni scorsi i lavori di pulizia era stati oggetto di polemiche: la Lipu ha chiesto al Comune "di non utilizzare inutili quanto devastanti e costose ruspe e altri mezzi pesanti direttamente nell'alveo fluviale. La pulizia di detriti e rifiuti può avvenire benissimo senza bisogno di asportare il verde". Secondo l'associazione ambientalista l'intervento avrebbe "distrutto le nidificazioni in atto di specie peculiari dell’ambiente fluviale come la gallinella d’acqua, l’usignolo di fiume e probabilmente anche il corriere piccolo (Charadrius dubius) oltre a tutti gli altri passeriformi largamente diffusi nel corso d’acqua come fanelli, cardellini, passeri e ballerine gialle. Compromesse anche alcune popolazioni di rettili e anfibi come la rana verde e la natrice dal collare". Per questo Giovanni Cumbo, delegato della Lipu di Palermo ha annunciato all'amministrazione il rischio di una denuncia per violazione delle normative vigenti sulla tutela della fauna nidificante: "Uova, nidi e nidiacei sono protetti dalla legge 157/92 ( Norme per la protezione della fauna selvatica omeoterma e per il prelievo venatorio)".

Anche in questo caso la replica del Comune non si è fatta attendere: "Si precisa che nessun intervento è in corso sulla vegetazione che è parte del bacino idrico naturale. I lavori si svolgono in particolare nel tratto dell'alveo che è stato cementificato negli anni '50 e dove, sul calcestruzzo, si sono accumulati ingenti quantità di sedimenti instabili e rifiuti, sui quali si è sviluppata una vegetazione infestante. L'accumulo di questi materiali determina condizioni di rischio idraulico e per altro si tratta di sedimenti soggetti a smottamenti nel caso di piogge intense con aumento della portata idrica. Inutile sottolineare - concludono da Palazzo della Aquile - che i lavori sono stati programmati e sono svolti nella più stretta osservanza della prescrizioni di legge per situazioni come quella del fiume Oreto".
 

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