Allarme acqua sporca, in Sicilia lavori per 16 milioni: interventi anche nel Palermitano

Cinque cantieri sono già operativi, altri quattro sono in procinto di partire. Il commissario straordinario unico per la depurazione: "Entro il 2020 saranno tutti avviati"

L'impianto di Cefalù

Cinque cantieri avviati per un investimento di circa dieci milioni di euro, altri quattro da sei milioni in procinto di partire. Agli “Stati maggiori del servizio idrico nazionale”, riuniti stamani presso il Palazzo Arcivescovile di Monreale, la struttura del commissario straordinario unico per la depurazione Enrico Rolle, ha fatto il punto sull’avanzamento degli interventi per il settore idrico siciliano (indispensabili dopo la condanna della Corte di Giustizia europea). Al seminario “La regolazione del Servizio Idrico Integrato in Sicilia”, organizzato dall’assessorato Regionale dell’Energia e dei Servizi di Pubblica Utilità, in collaborazione con Siciliacque e Anea (associazione nazionale degli enti d’ambito per l’idrico e i rifiuti), era presente in rappresentanza della struttura commissariale l’ingegner Cecilia Corrao.

Gli interventi già avviati riguardano l’adeguamento del depuratore di Castelvetrano in via Errante Vecchia, quello di Cefalù in contrada S.Antonio e l’impianto di Trabia in contrada Giardini Piani. Partita anche la realizzazione del collettore per il depuratore di Misilmeri e della rete fognaria nelle vie Ripellino e Carmine, nella zona che congiunge Palermo con Villabate. I cantieri in fase di avvio sono invece il completamento della rete fognaria nelle zone periferiche di Marsala, il completamento dei collettori nel comune di Carini e due interventi per la città di Palermo: l’impianto di collettamento a sistema misto da via Palmerino Molara a via Ponticello Oneto e la fognatura a sistema separato nel quartiere Villagrazia.
 
La struttura commissariale ha bandito 38 gare, di cui 25 sull’affidamento dei servizi e 13 riguardanti i lavori, per un importo complessivo di oltre 120 milioni di euro. Ventitré sono le gare già aggiudicate. “Dietro ogni procedura – ha spiegato Corrao - c’è un’intensa attività istruttoria svolta dalla struttura commissariale, guidata da un preciso cronoprogramma che individua nel 2020 l’avvio di tutti gli interventi in Sicilia”.
 
 

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