Centro di ricerca biomedica a Carini, entro gennaio il via ai lavori 

Firmato l'affidamento dei lavori all'Ati che si è aggiudicata l'appalto. L'opera sarà conclusa entro due anni dall'apertura del cantiere. Il presidente della Fondazione Ri.med: "Si avvicina l’obiettivo di realizzare in Sicilia uno dei più significativi investimenti pubblici nel Mezzogiorno"

Firmato il contratto per i lavori di costruzione del centro di ricerca Ri.med a Carini: sarà grande circa 25 mila metri quadrati e impiegherà fino a 600 persone. A comunicarlo è il presidente della Fondazione Paolo Aquilanti. L’Ati che si è aggiudicata l'appalto, composta da Italiana Costruzioni S.p.A. (mandataria), Gemmo S.p.A., Isa S.p.A. e T.AM.CO. S.r.l., dovrà aprire il cantiere entro gennaio e concludere l'opera entro due anni.   

"Si tratta di un risultato importante - commenta Aquilanti - che avvicina l’obiettivo di realizzare in Sicilia uno dei più significativi investimenti pubblici nel Mezzogiorno d’Italia. Il settore di azione, inoltre, è di portata straordinaria, coinvolge competenze professionali molto qualificate e asset tecnologici tra i più innovativi. Il concorso tra istituzioni pubbliche italiane - il Governo nazionale, la Regione Siciliana, il Consiglio nazionale delle Ricerche - e partner esteri come University of Pittsburgh e Upmc, ha dimostrato la capacità di tradurre in pratica una scommessa ambiziosa".

Si chiude così un percorso iniziato quasi 9 anni fa con la pubblicazione del concorso internazionale per la progettazione del centro di ricerca, cui è seguita l' approvazione dei progetti preliminare, definitivo ed esecutivo e la pubblicazione del bando di gara a procedura ristretta per l’affidamento dei lavori di costruzione. "Le attività svolte - spiega la Fondazio e Ri.med in una nota - sono state complesse e ininterrotte. Solo per citare alcuni dati ed elementi tra i più rilevanti: sono stati oltre un centinaio gli adempimenti inerenti al rilascio di intese, pareri, concessioni, autorizzazioni, licenze, nulla-osta e 91 le sedute svolte dal seggio di gara per il solo espletamento della fase I della gara per l’affidamento dei lavori di costruzione".

"È un importante traguardo - commenta il sindaco Giovì Monteleone - raggiunto dopo tante vicissitudini, cui ha contribuito - in alcune fasi dell’iter tecnico burocratico - il nostro eccezionale ufficio comunale dei lavori pubblici. Una grande opportunità non solo per il rilancio economico del nostro territorio, frutto della collaborazione sinergica tra pubbliche istituzioni e Fondazione Rimed, ma anche di rilancio culturale perché in prospettiva della attivazione del centro Ri.med sarà presto stipulata una convenzione, il cui schema è stato già approvato dalla giunta comunale, tra Università degli Studi di Palermo e Comune di Carini per l’istituzione nel nostro Comune di corsi universitari, master e summer school che animeranno il nostro centro storico". 

Contestualmente alla costruzione del centro di ricerca saranno diversi gli interventi realizzati nel territorio di Carini. "Da alcuni mesi - continua il primo cittadino - è attivo presso l’assessorato regionale dei lavori pubblici un tavolo tecnico tra Regione, Comune di Carini, Anas e Città Metropolitana per garantire un’adeguata rete viaria di accesso al realizzando centro di ricerca. Sarà adeguatamente allargata la sede stradale che parte dalla statale 113 all’altezza dello Stop& Go fino al centro storico di Carini in parte con finanziamento della Città metropolitana e in parte con finanziamento regionale e la via Ponticelli alla cui redazione dei progetti concorre il nostro ufficio dei lavori pubblici. Infine sarà realizzata la fognatura che si allaccerà al ramo fognario di via Mattarella".


 

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