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Anello ferroviario, ztl e l'incubo traffico: vertice in prefettura per evitare il caos

Il 5 settembre scatteranno nuovi divieti alle auto in via Crispi e quattro giorni prima si terrà una riunione tra l'amministrazione e la Tecnis. Palazzo delle Aquile vorrebbe rivedere il cronoprogramma delle opere

Cittadini su tutte le furie, forze dell'ordine mobilitate per garantire la viabilità, traffico paralizzato, immancabili polemiche. Un quadro per nulla roseo che Palermo conosce bene e che si è ripresentato più volte, in questi mesi, in concidenza dell'apertura dei cantieri che stanno interessando la città. Il 5 settembre scatteranno nuovi divieti alle auto per consentire la realizzazione dell'anello ferroviario e il Comune corre ai ripari. Quattro giorni prima, l'1 settembre, in prefettura si terrà un vertice tra la stessa amministrazione e la Tecnis. Oltre al prefetto Antonella De Miro, saranno presenti il sindaco Leoluca Orlando, il vicesindaco e assessore alle Infrastrutture, Emilio Arcuri, e il professore Saverio Ruperto, amministratore giudiziario.

Lo scopo, recita una nota formale, è "affrontare il tema dei lavori della chiusura dell'anello ferroviario e del nuovo crono-programma". Tradotto significa che Palazzo delle Aquile ha uno scopo preciso: di convincere la Tecnis a rivedere il piano dei lavori.

E il tempo stringe. Il 5 settembre rappresenta la data "x" perchè da quel giorno il traffico in via Crispi sarà rivoluzionato. (I DIVIETI PER AUTO E PEDONI E IL PROGRAMMA DEI LAVORI). Nel tratto compreso tra via Rosario Gerbasi e via principe di Belmonte, carreggiata direzione piazza XIII Vittime, il transito sarà consentito sino a via Benedetto Gravina con obbligo di svolta sulla stessa. Il tratto successivo, sino alla via principe di Belmonte, rimarrà interdetto alla circolazione veicolare e pedonale, garantendo però un percorso di almeno un metro per questa categoria, da e verso via E. Amari. Lo stop alle auto sarà poi affiancato, se non ci saranno cambiamenti, dall'entrata in vigore della Ztl. questo significa che via Crispi sarà ancora di più un nodo improtante per la viabilità cittadina.

Il Comune, secondo quanto filtra dagli uffici, vorrebbe "stravolgere" il crono-programma previsto dal contratto. L’idea è di consegnare all'impresa le aree cantierabili (facendo quindi scattare i divieti) solo nel momento in cui l'azienda è in grado di eseguire le opere, evitando interruzioni del traffico senza un parallelo avanzamento dei lavori. La parola passerà quindi alla Tecnis per capire se accetterà o meno le richieste dell'amministrazione.

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