Cronaca

Lavoratori part time del Comune ancora in presidio: servizi pubblici a rischio

Dipendenti comunali in agitazione. Cgil, Cisl, Uil, Cub Csa, Cobas, Alba, Diccap hanno indetto un indetto un nuovo sit-in: "L'incremento dell'orario di lavoro non è più un atto rinviabile"

Dopo la massiccia partecipazione (circa 1.400) dei lavoratori part time del Comune all'assemblea sindacale di lunedì scorso ai Cantieri, che ha di fatto bloccato i servizi pubblici (scuole, tributi, anagrafe, polizia municipale, etc.) e creato disagi alla cittadinanza, i lavoratori, hanno rilanciato forme di protesta nei confronti di un'amministrazione comunale, a loro dire, "sorda e miope" alle esigenze della città.

Cgil, Cisl, Uil, Cub Csa, Cobas, Alba, Diccap hanno indetto un indetto un nuovo sit-in. "La stessa amministrazione - si legge in una nota - ha dichiarato di interrompere qualsiasi interlocuzione sino alla data delle elezioni regionali, disattendendo gli impegni presi con i sindacati il 6 ottobre scorso, nella quale si era impegnata a convocare il tavolo sull'incremento ore entro dieci giorni, ed a prevedere in variazione di bilancio l'appostamento delle risorse utili a tale fine. A questo punto, i lavoratori, informati di ciò, hanno deciso di intraprendere le opportune iniziative di lotta a garanzia dei loro diritti, dando mandato a tutte ai sindacati del comparto di indire un sit in domani alle ore 15:00 davanti a Palazzo delle Aquile e di proclamare lo sciopero dell'intera categoria, consapevoli del fatto che l'incremento dell'orario di lavoro non è più un atto rinviabile, lo attendono i lavoratori e lo richiede la cittadinanza che fruisce dei servizi pubblici".

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