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Lunedì, 16 Maggio 2022
Cronaca

Lavoratori part time del Comune, si tenta la conciliazione: sindacati in pressing per il passaggio a full time

La vertenza riguarda 2.380 impiegati, più 130 Asu (ex Lsu) ancora da stabilizzare: oggi incontro in prefettura. La Fp Cgil: "Non possiamo più aspettare i tempi lunghi dell’amministrazione comunale, si proceda coi nuovi contratti nel piano di riequilibrio per il 2022"

Si svolgerà oggi alle 16,30 in prefettura il tentativo di conciliazione per la vertenza dei lavoratori part time del Comune di Palermo. Al tavolo, per il raffreddamento dei conflitti sindacali sulla vertenza ormai ventennale che riguarda il full time di 2.380 lavoratori a tempo parziale e la stabilizzazione dei rimanenti Asu (ex Lsu), sia i sindacati che l'amministrazione comunale. 

La Fp Cgil Palermo ribadirà la sua posizione ovvero la richiesta di  full time per tutto  il personale part time delle categorie (A-B-C-D), senza scaglionamenti che creano diseguaglianze tra lavoratori, e la stabilizzazione di tutti gli Asu ancora in attesa di contratto, circa 130. "Non possiamo più aspettare i tempi lunghi dell’amministrazione che, pur potendo utilizzare i fondi dai pensionamenti 2020-2021, e inserire i full time nel piano di riequilibrio per il 2022, le spostano al 2030. Invece chiediamo che l'incremento orario avvenga per tutti prima delle elezioni comunali - dichiarano Lillo Sanfratello, segretario Fp Cgil Palermo e Luigi D’Antona, coordinatore lavoratori part time e Asu per la Fp Cgil Palermo - Chiediamo pertanto che l'amministrazione comunale e la politica cittadina mettano finalmente  un punto a una vertenza che si protrae ormai da più di vent'anni, mantenendo gli impegni presi con questi lavoratori".  

Dalla vertenza che riguarda il personale part-time dipende il futuro dei servizi della città di Palermo. La platea dei lavoratori con contratto a tempo parziale e indeterminato rappresenta ormai più della metà dei 5mila dipendenti comunali. E' per questo che anche per la Cgil Palermo e la Fp Cgil Palermo il  piano di riequilibrio deve partire dalle  politiche per il personale e tenere conto dei pensionamenti degli ultimi anni (che sono stati 380 solo nel 2021).  

"Non si  può prescindere dal rafforzamento  delle ore per il personale part-time se si vogliono erogare servizi pubblici efficienti e in linea con le richieste dei cittadini - dichiarano il segretario generale Cgil Palermo Mario Ridulfo e il segretario generale Fp Cgil Palermo Giovanni Cammuca – Il  piano di riequilibrio deve andare  nella direzione giusta e non prevedere solo l'aumento di tasse e tariffe, che va a discapito dei cittadini e dei  lavoratori dell’ente, costretti a un part-time forzato, che li rende poveri pur lavorando, e con riflessi negativi sulla qualità e quantità dei servizi".

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