Coinres, niente stipendio da 4 mesi: per protesta si tuffa nell'immondizia

Fit Cisl Ambiente interviene sulla vicenda del comune di Casteldaccia: "Abbiamo inoltrato una nota alle Procure di Palermo e Termini Imerese, lavoratori mortificati"

“Intervengano al più presto le autorità e le istituzioni attraverso procedure d’urgenza per arginare l’emergenza rifiuti che in queste settimane ha caratterizzato la quotidianità dei cittadini di Casteldaccia, e che ha spinto ieri, uno di loro, a inscenare una protesta simbolica, gettandosi letteralmente tra i cumuli di rifiuti”. Ad affermarlo è Alessandro Miranda della Fit Cisl Ambiente intervenendo così sulla vicenda del comune di Casteldaccia, sul futuro dei dipendenti del Coinres che non percepiscono stipendi da 4 mesi.

"Abbiamo inoltrato una nota al Prefetto di Palermo e alle Procure di Palermo e Termini Imerese propedeutica all’adozione di ogni procedura d’urgenza per affrontare la problematica dei lavoratori che vivono in un limbo di mortificazione ed esasperazione e che da mesi non ricevono le retribuzioni”. “La vicenda ha messo in ginocchio l’intera platea di lavoratori. La nostra preoccupazione è rivolta ovviamente alla tutela della salute pubblica ed al futuro dei lavoratori che giornalmente svolgono i servizi senza percepire con regolarità le retribuzioni. Si faccia presto qualcosa”.

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“Oltre al disastro economico-finanziario, il Comune di Casteldaccia è piombato anche in una situazione igienico-sanitaria a dir poco critica, considerato anche l’approssimarsi della stagione estiva – ha aggiunto Miranda - . In questi giorni abbiamo assistito all’ennesima mortificazione subita da un’intera comunità, i cittadini sono esasperati, ovviamente a pagare il prezzo più alto sono i lavoratori, che vivono il disagio in duplice veste, da cittadini e da lavoratori. Se il Comune ha dichiarato il proprio dissesto finanziario, figuriamoci in che condizioni si trovano le famiglie di questi lavoratori, costretti ad espletare il servizio senza retribuzioni”.

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