Rotto un altro lampione nella piazzetta di padre Puglisi: "Sfregiata la memoria di don Pino"

A denunciarlo è Maurizio Artale, presidente del Centro Padre Nostro, a Brancaccio. Secondo una prima ricostruzione dei fatti i responsabili sono quattro ragazzi di età compresa tra i 15 e i 17 anni

Vandali di nuovo in azione nella piazzetta intitolata al beato padre Pino Puglisi. A denunciarlo è Maurizio Artale, presidente del Centro Padre Nostro, a Brancaccio. Secondo una prima ricostruzione dei fatti quattro ragazzi di età compresa tra i 15 e i 17 anni ieri sera avrebbero rotto un lampioncino della piazza in cui 26 anni fa fu ucciso da Cosa nostra il parroco antimafia.

Sul posto è arrivata la polizia e dopo i rilievi è stato sostituito il lampioncino mandato in frantumi. Si tratta del quinto episodio in pochi giorni, l’ultimo caso si era verificato venerdì scorso, preceduto da altri tre casi.  

"Sembra che ci sia stata una recrudescenza di atti intimidatori ai danni di questo luogo sacro - dice adesso Artale -, reso tale dal sacrificio del Beato Puglisi. Sembra non esserci più ritegno e pudore da parte di taluni che, indisturbatamente, continuano a sfregiare la memoria del piccolo parroco di Brancaccio, che volle sacrificarsi anche per ragazzini come loro. Possa il Beato continuare a sostenerci in questa lotta di civiltà".

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“L’episodio - dichiarano i parlamentari del Movimento 5 Stelle eletti a Palermo, Roberta Alaimo, Steni Di Piazza, Valentina D’Orso, Aldo Penna e Adriano Varrica - ci ricorda che c’è ancora tanto da fare e che il cambio culturale ha bisogno di tempo. Sono i presidi sul territorio come quello di Maurizio Artale, presidente del Centro Padre Nostro di Palermo, che contribuiscono alla crescita culturale e al controllo delle zone periferiche più esposte e degradate della città. Resta l’indignazione di tutti noi e la positiva pronta reazione del quartiere che invece vuole un quartiere Brancaccio diverso”. 

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