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Donna travolta e uccisa da pirata della strada, palermitano condannato

I fatti avvennero a Lampedusa nel 2019: adesso il giudice ha inflitto 4 anni e 8 mesi al venticinquenne Saverio Sola. La vittima - la 49enne sindacalista piemontese Fulvia Morando - era nell'isola delle Pelagie per lavoro

Il giudice monocratico di Agrigento, Alfonso Pinto, ha condannato a 4 anni e 8 mesi di reclusione, per l'accusa di omicidio stradale, Andrea Saverio Sola, 25 anni, palermitano, arrestato il 31 agosto del 2019 a Lampedusa, qualche ora dopo avere travolto e ucciso con la sua auto Fulvia Morando, sindacalista quarantanovenne di Pinerolo, in provincia di Torino, che si trovava nell’isola per lavoro.

La donna stava passeggiando in contrada Terranova, zona periferica dell’isola, quando è stata investita da un fuoristrada Suzuki Santana che l’ha scaraventata contro un muretto.

La turista è morta poco dopo essere arrivata al poliambulatorio. Il conducente della vettura, anziché fermarsi e prestare i soccorsi, secondo quanto ha accertato il processo, avrebbe accelerato e si sarebbe rapidamente allontanato dicendo, poi, quando fu rintracciato, di non essersene accorto.

La pena inflitta dal giudice è leggermente inferiore a quella - 5 anni - proposta dal pubblico ministero Emiliana Busto. Il giudice ha escluso l'aggravante dell'essersi messo al volante in stato di ubriachezza che avrebbe potuto fare lievitare la pena.

Su questo punto, i difensori dell'imputato - gli avvocati Monica Malogioglio e Alassandra Cucchiara - avevano contestato la legittimità del test etilometrico "eseguito dopo diverse ore dai fatti". La difesa ha, inoltre, sottolineato che non ci sarebbero “dati certi sull’omologazione dello strumento di controllo del tasso alcolico”.

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