Cronaca

Miracolo: a Palermo donna eritrea scambiata per morta

Tragedia di Lampedusa, trasferiti all'ospedale Civico alcuni superstiti. Centinaia di morti, ma c'è anche una storia incredibile nel cuore del dramma. A rivelarla è un anestetista che ha viaggiato a bordo dell'elicottero del 118

I cadaveri dei migranti a Lampedusa

Il cielo di Palermo racconta un miracolo. Una storia incredibile, direttamente dalle acque di Lampedusa, dove si è appena consumata una delle più grandi tragedie del mare. Protagonista una donna eritrea a bordo dell'elicottero del 118, sul punto di essere trasferita all'ospedale Civico. Ha il volto segnato dalla sofferenza. Ma l'anestesista che ha viaggiato con lei, Edoardo Fileccia, racconta all'Ansa: "Sull'elicottero c'erano due donne eritree, erano sfinite per quanto hanno passato questa notte. Una delle due era stata data per morta e distesa sulla banchina, accanto ai corpi delle vittime. Solo successivamente si sono accorti che respirava ancora. Le sue condizioni sono le più critiche perché hanno bevuto acqua di mare e anche della nafta, molto probabilmente fuoriuscita dall'imbarcazione".

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Ai soccorritori sembrava che la donna era morta. E infatti era stata sistemata insieme altre salme. Solo dopo gli uomini al lavoro si sono accorti che era viva e aveva ingerito nafta. E' stata rianimata e trasportata in ospedale. Poi il volo verso Palermo. A bordo dell'elicottero anche una bambina e una donna incinta.

Le due donne eritree hanno raccontato la loro storia in inglese. Sofferenza e lunghi silenzi. Sono arrivate in elisoccorso, intorno alle 15.30, all'ospedale Civico: hanno tra i 20 e i 25 anni e sono giunte al nosocomio con gravi problemi respiratori. I medici che le stanno curando sospettano che possano avere la polmonite. 

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