Negozi presi a mazzate, colpi notturni a gogò in centro: ladro zoppo incastrato dal Dna

Dopo lunghe indagini la polizia ha arrestato un pluripregiudicato palermitano di 32 anni. In meno di un anno avrebbe commesso furti in otto esercizi commerciali nel cuore della città

Il ladro in azione

In meno di un anno avrebbe commesso furti in otto negozi del centro città. Con questa accusa la polizia ha arrestato Angelo Altieri, pluripregiudicato palermitano di 32 anni. Tutti i colpi sono stati messi a segno tra il 30 aprile 2018 ed il 3 aprile 2019. Ad accomunare i diversi raid è stato il modus operandi di Altieri, sempre uguale. Tra le attività "visitate" colpite ci sono l'Antica Birreria Moretti di piazza Castelnuovo, un ristorante di via Cassari alla Vucciria, il ristorante Locale di via Guardione, la tabaccheria Randazzo di corso Vittorio Emanuele (ne abbiamo scritto), un’ottica di via Roma, un ristorante in zona Cala

Le immagini che inchiodano il ladro zoppo | Video

"I furti - dicono dalla questura - sono stati commessi sempre in ore notturne. L'autore dei colpi era spesso accompagnato da altri complici. Il più delle volte i blitz erano finalizzati alla ricerca del denaro contenuto all’interno dei registratori di cassa". Curiosità: il ladro avrebbe commesso una raffica di furti nonostante fosse visibilmente zoppicante.

La polizia spiega: "L’uomo, riconoscibile perlatro dalla sua particolare andatura, durante la notte, dopo aver infranto le vetrine degli esercizi servendosi di grosse mazze e martelli o, in qualche caso forzando la porta di ingresso, si introduceva nei locali e si impossessava del denaro o di altri beni presenti". A chiudere il cerchio su Altieri sono stati gli agenti del commissariato di polizia Centro, attraverso laboriose indagini, condotte con efficaci tecniche investigative che nulla hanno lasciato al caso.

L’analisi compiuta dagli investigatori di ogni singolo “colpo” e dettaglio ha consentito di attribuire gli otto furti al malvivente palermitano, perlatro già noto alle forze dell'ordine per i suoi precedenti in materia. Determinante per il buon esito delle indagini l’analisi delle immagini riprese dai sistemi di videosorveglianza dei negozi colpiti o di quelli nelle loro vicinanze, da cui sono immediatamente emersi significativi particolari che accomunavano i diversi colpi. Su tutti le caratteristiche fisiche di Altieri e la sua particolare andatura, visibilmente claudicante.

L’attività di analisi e di comparazione delle immagini dei furti ha consentito così di identifcare l’autore, riconosciuto con chiarezza dagli agenti nei fotogrammi. A rafforzare le ipotesi investigative dei poliziotti del commissariato Centro anche le risultanze dell’esame del Dna effettuato dai tecnici del gabinetto di polizia scientifica di Palermo su alcune impronte prelevate dalla superfice esterna di un’imposta di un locale derubato.

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Infine, a completare il quadro anche la circostanza che l’escalation di furti si era interrotta nel periodo in cui Altieri stava scontando un periodo di detenzione in carcere, tra i mesi di luglio 2018 e gennaio 2019. La polizia ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip presso il Tribunale  di Palermo. Sono in corso ulteriori indagini per risalire all’identità dei complici del malvivente.

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