Mercoledì, 27 Ottobre 2021
Cronaca Chiusa Sclafani

Chiusa Sclafani, il Cga "salva" l'unico laboratorio di analisi cliniche del comune

La vicenda inizia con la richiesta di trasferimento di un punto d'accesso da Termini a Chiusa e l'appello presentato al Tar da un'altra società, in un primo momento accolto, che ne voleva istituire uno nuovo

Il Consiglio di giustizia amministrativa della Regione siciliana "salva" il punto d’accesso analisi cliniche di Chiusa Sclafani del Consorzio salus lab. Si conclude così la vicenda iniziata quando il consorzio, nel 2017, aveva presentato un’istanza per il trasferimento di un laboratorio da Termini a Chiusa. Dopo aver incassato il parere favorevole dei distretti sanitari dell’Asp, però, la Emoteam laboratori analisi ha chiesto l’autorizzazione per l’apertura di un punto prelievi nello stesso comune. Una richieste che però venne rigettata, spostando la partita presso il tribunale amministrativo siciliano.

Il legale rappresentate della Emoteam si è quindi rivolto al Tar chiedendo l’annullamento sia del provvedimento di rigetto della richiesta di autorizzazione sia del parere positivo espresso al trasferimento a Chiusa di un punto prelievi aggregato al Consorzio salus lab. Il Tar ha accolto il ricorso, ricostruisce l’avvocato Girolamo Rubino che insieme al collega Giuseppe Impiduglia ha assistito il Consorzio, e ha annullato i provvedimenti impugnati. Ma il Consorzio salus lab si è appellata al Consiglio di giustizia amministrativa per la riforma, previa sospensione dell'esecutività, della sentenza dei giudici amministrativi.

Già in sede cautelare il Cga aveva sospeso l'esecutività della sentenza appellata “in ragione del pregiudizio di estrema gravità - spiega l’avvocato Rubino - non solo economico che potrebbe derivare dalla chiusura del punto di accesso a Chiusa Sclafani”. Nel piccolo comune del Palermitano infatti non è presente alcun altro laboratorio di analisi e quello più vicino si trova a Bisacquino. Il Consiglio di giustizia amministrativa, condividendo le tesi degli avvocati Rubino e Impiduglia, ha riformato la sentenza del Tar nella parte in cui il giudice aveva annullato l’autorizzazione sanitaria rilasciata al Consorzio salus lab per la materiale attivazione del punto di accesso di Chiusa Sclafani.

“In particolare il Cga - conclude l’avvocato - ha chiarito che non può rappresentare ostacolo all’istituzione di un punto prelievo a Chiusa la circostanza che presso il limitrofo comune di Bisacquino ne sia presente un altro. La normativa vigente non vieta di istituire un nuovo ‘punto prelievi’, anche a distanza inferiore ai dieci chilometri laddove ve ne sia già uno, imponendo una distanza minima solo con riferimento ai laboratori. Il Cga ha pertanto ritenuto legittima l’autorizzazione all’apertura di un punto prelievo presso il Comune di Chiusa Sclafani, non trattandosi di un laboratorio e non determinando alcun incremento per la spesa sanitaria”.

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