Cronaca

"La Rai rifiuta il film 'La corsa de L'Ora'": andrà in onda su Sky nel giorno di Borsellino

A rivelarlo è il deputato del Pd Michele Anzaldi. Nel giorno del venticinquesimo anniversario della Strage di via D'Amelio, Sky Arte trasmetterà la pellicola di Antonio Bellia, che ripercorre la storia del piccolo giornale palermitano da sempre in prima linea nel denunciare la mafia

"Il film 'La corsa dell'Ora' è stato rifiutato dalla Rai, i telespettatori lo vedranno infatti su Sky".  A rivelarlo è il deputato del Partito democratico e segretario della commissione di Vigilanza Rai, Michele Anzaldi. Nel giorno del venticinquesimo anniversario della Strage di via D'Amelio, il prossimo 19 luglio, Sky Arte trasmetterà alle 20 la pellicola di Antonio Bellia, che ripercorre la storia del piccolo giornale palermitano da sempre in prima linea nel denunciare la mafia e i fatti di attualità. Il film fu proposto alla Rai lo scorso inverno. "L'azienda, però, rispose che non era interessata - dice Anzaldi -. Lo stesso film è stato quindi offerto a un tv commerciale come Sky, che l'ha acquistato".

 "La Relazione dell'Agcom - dice Anzaldi - ha fotografato una Rai che fa un balzo in alto nei ricavi delle tv e torna sopra Mediaset. A renderlo possibile è stato il canone in bolletta: pagare meno ma pagare tutti. Azzerata l'evasione. Ma la Rai come ha sfruttato questi soldi in più? Ha proceduto ai tagli agli sprechi? Ha riqualificato l'offerta editoriale? Niente di tutto questo. E ancora una volta fa più servizio pubblico un'emittente privata come Sky, su un tema cruciale e delicato come la lotta alla mafia. Arte alle ore 20 del prossimo 19 luglio, anniversario della strage di Via D'Amelio che uccise Paolo Borsellino e la sua scorta". 

"Quella contro la mafia - prosegue il deputato del Pd - è una battaglia che non si combatte solo con gli arresti. La malapianta mafiosa si nutre di una linfa fatta, prima di tutto, di simboli. Ed è solo eradicando quei simboli, sovvertendo l'immaginario che la criminalità alimenta in modo consapevole per rafforzare le sue radici, che il fenomeno mafioso può essere davvero sconfitto. Proprio per questo, la vicenda della mancata messa in onda del film 'La corsa dell'Ora' ha un valore paradigmatico".

"Mettendo insieme la vicenda di questo film - prosegue il deputato dem - la significativa analisi di Attilio Bolzoni su Repubblica dedicata alla mafiosità, il caso del video di Dolce e Gabbana su Palermo che non ricorda in nessun modo la lotta alla Mafia portata avanti coraggiosamente dai palermitani negli ultimi anni, il libro di Riina jr presentato a Porta a porta come un qualsiasi lancio editoriale, insomma mettendo insieme tutti questi elementi viene da riflettere: siamo sicuri che tutti abbiano ben chiaro quanto sia ancora lunga la strada per sradicare la mafiosità?".

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