Mercoledì, 28 Luglio 2021
Cronaca Zen

Donna muore allo Zen, tracce di sangue in camera e sospetti sulle cause: aperta un'inchiesta

Disposta l'autopsia sul corpo di Katia Calì, 42 anni, che si è sentita male nella sua casa di via De Curtis ed è deceduta poco dopo l'arrivo a Villa Sofia. E' stato il 118 a chiamare i carabinieri: la vittima, nonostante l'età, ha avuto infatti un arresto cardiaco, ma sul suo cadavere nessun segno di violenza o trauma

Nessun segno di violenza o di traumi, ma nella camera da letto della casa di via Antonio De Curtis, allo Zen, in cui viveva Katia Calì, 42 anni, deceduta ieri pomeriggio, sarebbero state trovate alcune tracce di sangue. Non solo: i medici del 118, intervenuti per soccorrere la donna, hanno deciso di chiamare i carabinieri, ritenendo che il malore della vittima, vista la sua età, meritasse degli approfondimenti. Per chiarire meglio i contorni della vicenda, il procuratore aggiunto Ennio Petrigni ed il sostituto Luisa Vittoria Campanile hanno aperto un'inchiesta e disposto l'autopsia sul cadavere della donna, che è stato trasferito alla Medicina legale del Policlinico.

Secondo una prima ricostruzione, Calì si sarebbe sentita male e l'ambulanza sarebbe partita non da Villa Sofia, la struttura più vicina, in quel momento però particolarmente intasata, ma dal Civico: il mezzo si sarebbe messo in moto alle 16.48 e sarebbe giunto allo Zen alle 17.08. La donna sarebbe morta subito dopo l'arrivo a Villa Sofia, pochi minuti dopo.
Nell'ospedale sono dovuti intervenire nuovamente i carabinieri perché i parenti di Katia Calì hanno portestato animatamente per presunti ritardi nei soccorsi, che avrebbero portato all'esito fatale per la donna. Allo stato, però, non è stata presentata alcuna denuncia. 
L'incarico al medico legale dovrebbe essere affidato domani e, con l'autopsia, si potranno stabilire con certezze le cause della morte della vittima. Anche i carabinieri stanno compiendo ulteriori accertamenti.

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