Cronaca

Almaviva e lo spettro della concorrenza rumena: nuove incognite per i lavoratori del call center

La società Covisian, che si è aggiudicata la gara per la gestione del servizio di assistenza clienti di Ita, potrebbe delocalizzare l'attività. E dal parlamento nazionale, dopo l'appello del Comune di Palermo, arriva l'appello al governo nazionale

Covisian, la società di call center che si è aggiudicata la gara per la gestione dell'assistenza clienti per Ita, la new company sorta dalle ceneri di Alitalia, starebbe cercando personale per il call center anche in Romania. Una circostanza che, se verificata, getterebbe ancora di più nello sconforto i 621 lavoratori di Almaviva Contact di Palermo e Rende, in Calabria, ancora in attesa di sapere quale futuro li attende dopo la commessa persa e l'assenza della clausola di salvaguardia sociale nel bando. E nonostante gli appelli del Comune, tutto tace a livello nazionale.

"Nonostante le continue pressioni - dichiara Adriano Varrica, deputato nazionale del M5S - ad oggi non è stato convocato il tavolo istituzionale per gli oltre 600 lavoratori di Almaviva che da 20 anni gestiscono il call center di Alitalia. E nel silenzio del Governo, la società che si farà carico del servizio clienti della nuova società pubblica Ita, invece di ragionare sui lavoratori di Almaviva che dovrebbero essere oggetto della clausola sociale, cerca personale in Romania. Se non vi è alcuna sensibilità istituzionale nei confronti di queste famiglie e di queste professionalità il ministro del Lavoro Andrea Orlando e il ministro dello Sviluppo economico Giacarlo Giorgietti ci mettano la faccia e se ne assumano la responsabilità oppure convochino subito il tavolo chiesto da oltre un mese", ha concluso l’esponente M5S tirando in causa direttamente i due ministri.

"Nuovi disoccupati a Palermo, più opportunità in Romania. È l'inaccettabile epilogo della vicenda riguardante il call center di Ita dopo l'aggiudicazione della gara d'appalto da parte della società Covisian, subentrata alla precedente gestione di Almaviva", dichiara il senatore di Forza Italia Renato Schifani. "Ho presentato una ulteriore interrogazione ai ministri competenti per sapere se la incredibile notizia risponde al vero", afferma Maurizio Gasparri, senatore di Forza Italia, riferendosi alla ricerca di lavoratori di Covisian in Romania. "In pratica, con la regia di strutture pubbliche, la compagnia Ita toglie lavoro ad una società che impiega oltre 600 persone, soprattutto a Palermo e nel Sud Italia che ha bisogno di lavoro, e va a delocalizzare questa attività in Romania. Non solo non era stato garantito il rispetto della clausola sociale, ma adesso veniamo a sapere che si cancella lavoro a Palermo per portarlo in Romania. E il governo che fa? Sta zitto e fermo consentendo a Ita di attuare una barbarie di questo tipo? È una condotta intollerabile che il governo deve stroncare con immediatezza", conclude.

Intanto a Palazzo delle Aquile il sindaco Leoluca Orlando e l'essessore con delega al Lavoro, Giovanna Marano, hanno incontrato i sindacati Cgil, Cisl, Uil e Ugl. "Il confronto con i sindacati è stato molto importante e ci ha permesso di avere ancora più chiaro il quadro di una situazione drammatica per centinaia di famiglie - dicono Orlando e Marano -. Il governo nazionale è in ritardo rispetto a questo tema. È fondamentale che intervenga in fretta e concretamente per tutelare i livelli occupazionali e risolvere così una vertenza che colpisce una grande città del Mezzogiorno in un tempo di grande difficoltà economica acuita dalla crisi pandemica".

"Abbiamo richiesto al sindaco - dicono - i segretari generali Cgil e Cisl Palermo, Mario Ridulfo e Leonardo La Piana, Uil Ignazio Baudo, SLC Cgil Marcello Cardella, Fistel Cisl Sicilia Francesco Assisi, Uilcom Uil Giuseppe Tumminia - di farsi nuovamente parte attiva per sollecitare l’intervento dei ministeri e la convocazione del tavolo per la clausola sociale perché i lavoratori di Palermo meritano risposte concrete e non possono più aspettare”. Le organizzazioni sindacali lamentano una scarsa "sensibilità delle istituzioni nazionali nei confronti di una vertenza che coinvolge 620 famiglie tutte del Sud.  Siamo tutti d’accordo sul fatto che la smentita di Covisian giunta oggi sulla presunta ricerca di personale finalizzata ai servizi di supporto per Itain Romania, non tranquillizza nessuno perché non sussistono ad ora elementi di rassicurazione alcuna dal punto di vista formale”. I sindacati sottolineano “quanto sia importante che in questo momento, di assordante silenzio istituzionale,  il Comune di Palermo si sia nuovamente schierato a fianco dei lavoratori Almaviva per garantire la continuità occupazionale sul territorio”.

Articolo aggiornato il 30 agosto 2021 alle ore 20,09  // Inserite dichiarazioni Comune e sindacati

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