Cronaca Boccadifalco

L'appello dei lavoratori dell'Istituto sperimentale zootecnico

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PalermoToday

"Caro Presidente On. Rosario Crocetta,
Noi 48 impiegati, con contratto a tempo indeterminato, dell’Istituto Sperimentale Zootecnico per la Sicilia, Ente sopposto a controllo e vigilanza della Regione Siciliana  L.R. 10/2000 art. 1, con la presente evidenziamo lo stato di disinteresse ed abbandono che patiamo ormai da lungo tempo da parte degli organi politici ed amministrativi. Da oltre 4 anni sopravviviamo in uno stato di terribile incertezza causata da reiterati  tagli indiscriminati che disattendono totalmente le esigenze minime gestionali e i diritti primari dei lavoratori.

Fatti gravissimi e paradossali sono per esempio:

  • il mancato versamento dei contributi previdenziali ed assistenziali causa di impedimento, per alcuni lavoratori, al regolare pensionamento pur avendo maturato l’anzianità ed i requisiti di legge previsti;

  • i mancati rimborsi e detrazioni IRPEF ;

  • la mancata erogazione di: buoni pasto, straordinari, chilometraggio e altri istituti contrattuali;

  • la mancata erogazione della seconda semestralità, di euro 900.000 circa, dovuta a non meglio precisate problematiche sui bilanci di natura burocratica, intercorse fra l’Amministrazione dell’Ente e l’Assessorato; semestralità questa che non arriverebbe comunque a coprire le morosità accumulate dall’ente nel corso di questi anni né il fido per la scopertura bancaria di euro 600.000;

  • la mancata corresponsione degli arretrati relativi alla vacatio contrattuale per il periodo Gen. 2011/ Nov. 2014;

  • la mancata corresponsione del premio di produttività a fronte invece del regolare riconoscimento dello stesso ai lavoratori regionali presenti in sede;

  • la mancata continuità di governance aziendale, che ha generato un annoso impantanamento burocratico ed un serio disagio esistenziale nei lavoratori;

  • il mancato coordinamento fra gli organi di direzione dell’ente e l’Assessorato e la relativa carenza di comunicazione tra le parti.

Da quanto illustrato sopra, che pur non è che la punta di un icesberg, si evince facilmente lo stato di prostrazione che questo sistema vessatorio ha generato nei lavoratori, unici a pagare il prezzo di questa follìa che sembra tendere alla totale distruzione di una realtà invidiabile, patrimonio della collettività e dalle infinite potenzialità ciecamente disattese".
 

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