rotate-mobile
Mercoledì, 18 Maggio 2022
Cronaca

"Salviamo l'istituto Gramsci": sottoscrizione popolare per tutelare la struttura

La Cgil Palermo aderisce all'appello del comitato: "E' giusto fare tutto il possibile per salvare un'istituzione prestigiosa come il Gramsci, che custodisce importanti documenti storici e del movimento operaio e contadino siciliano"

La Cgil aderisce all'appello “Salviamo l'Istituto Gramsci siciliano” lanciato dal comitato presieduto dall'ex rettore Giuseppe Silvestri. E sostiene la sottoscrizione popolare, promossa durante un'assemblea pubblica per salvaguardare e lo storico istituto, che da anni ha sede presso i Cantieri culturali della Zisa, e impedirne la chiusura.

Un rischio comparso per la difficoltà di assolvere al pagamento, chiesto dal Comune, di una indennità di occupazione ad oggi calcolata in circa 90 mila euro. “È giusto fare tutto il possibile per salvare un'istituzione prestigiosa come il Gramsci, che custodisce importanti documenti storici e del movimento operaio e contadino siciliano oltre alle carte originali di personaggi significativi come Girolamo Li Causi, Pio La Torre, Pancrazio De Pasquale, Vittorio Nisticò, Marcello Cimino, Gino Cortese, consentendone la fruizione alla città di Palermo e agli studiosi e ricercatori italiani e stranieri”, dichiarano Dino Paternostro, responsabile dipartimento Legalità e Memoria storica della Cgil Palermo, e Mario Ridulfo, segretario generale Cgil Palermo.

La Cgil ha sempre chiesto, nel confronto con l'amministrazione comunale, di verificare le condizioni per far prevalere l'interesse pubblico della città, degli studiosi, degli studenti, nel mantenimento della sede dell'Istituto Gramsci all'interno dei Cantieri e giungere a una conclusione positiva della vicenda.

“La Camera del lavoro di Palermo - aggiungono Paternostro e Ridulfo - invita ancora una volta il Comune ad attivare un tavolo di confronto con tutti i soggetti interessati per risolvere positivamente il contenzioso, applicando anche per il periodo pregresso l'articolo 16 comma 4 del regolamento, che consente per le associazioni di alta valenza e utilità sia sociale che istituzionale la compensazione tra concessione dei locali pubblici e servizi resi alla comunità. Nel contempo, fa proprio l'appello del Comitato e invita i lavoratori e i cittadini a dare il proprio contributo per salvare l'Istituto Gramsci Siciliano”.

Per sottoscrivere l'appello, che ha tra i primi firmatari personalità espressione del mondo della cultura, come Dacia Maraini, Luciano Canfora, Antonio Gramsci junior, Gioacchino Lanza Tomasi, Antonio Sellerio, Giuseppe Tornatore, è possibile rivolgersi alla sede dell'istituto ai cantieri culturali alla Zisa o effettuare un bonifico a Banca Etica, Iban IT90R0501804600000017145368.

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

"Salviamo l'istituto Gramsci": sottoscrizione popolare per tutelare la struttura

PalermoToday è in caricamento