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Domenica, 22 Maggio 2022
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"Mondello isolata e sicurezza stradale a rischio", chiesto il ritiro dell'ordinanza su Ztl e pedonalizzazione

La richiesta del consigliere di circoscrizione, Pietro Gottuso, che ha anche sollecitato il prefetto: "Orlando e Catania sono in scadenza e non possono emettere provvedimenti di natura sperimentale perché non avranno il tempo di valutarne gli effetti per eventuali modifiche o aggiustamenti"

Prima il rinvio dal 15 aprile al 2 maggio. Adesso la richiesta di un intervento del prefetto "per motivi di sicurezza, di assenza di chiarezza, di legalità, di emarginazione e isolamento di un pezzo di territorio". L'ordinanza del Comune che istituisce l'isola la Ztl a Mondello fino al 30 settembre prossimo viene contestata da Pietro Gottuso, consigliere e capogruppo di Forza Italia della settima circoscrizione. "Rappresenta l'ennesimo provvedimento, emesso dalla scadente giunta Orlando, antidemocratico, pasticciato e in violazione del codice della strada", sostiene Gottuso, che in passato è stato presidente della circoscrizione, nella richiesta di sospensione dell'atto inviata allo stesso Orlando, all'assessore alla Mobilità Giusto Catania e, appunto, al prefetto.

Tra l'altro, quella che dal Comune viene annunciata come una "pedonalizzazione", in realtà, spiega Gottuso, "pedonalizzazione non è dato che nell'ordinanza non si fa riferimento a ciò, ma viene usato soltanto il termine zona a traffico limitato". In effetti in viale Regina Elena alcuni mezzi sono autorizzati ad accedere alla velocità massima di 10 chilometri orari. "Cosa che non si potrebbe fare se davvero si trattasse di un'isola pedonale", aggiunge il consigliere.

Secondo Gottuso, Orlando e Catania "sono in scadenza e non possono emettere ordinanze di natura sperimentale perché non avranno il tempo di valutarne gli
effetti per eventuali modifiche o aggiustamenti, in quanto da giugno in poi ci sarà un'altra amministrazione". In realtà, quella che partirà il 2 maggio è la seconda fase di un test avviato già la scorsa estate "con successo", secondo l'amministrazione comunale.

Di tutt'altro avviso Gottuso. "Prima di redigere l'ordinanza sarebbe stato necessario consultare residenti e attività produttive, cosa che, a quanto mi risulta, non è stata fatta". Sono diversi i punti che non convincono il consigliere forzista. Dal punto di vista logistico, "non si comprende presso chi, i veicoli ad uso privato, debbano rivolgersi per farsi rilasciare un pass d'accesso". In più, aggiunge Gottuso "dall'1 giugno al 30 settembre entra in vigore un'altra ordinanza che prevede il rilascio dei pass per le zone e aree a tariffazione e il provvedimento in questione, ha già creato enorme confusione nei cittadini che iniziano a chiedere i pass all'istituzione decentrata".

Dal punto di vista della sicurezza, invece, secondo il consigliere "l'ordinanza inoltre dispone la creazione del doppio senso di circolazione in due vie, Circe e delle Rose, che hanno una carreggiata inferiore a 5,50 metri in spregio alle norme del codice della strada" e "il sistema di mobilità posto in essere dall'ordinanza in questione, è pericoloso, in particolare in via Principe di Scalea, tant'è che l'ufficio Mobilità ha pensato di sottolineare e in grassetto interi righi del dispositivo, da cui si deduce che la pericolosità è nota anche allo stesso ufficio".

Gottuso annota le possibili conseguenze sul piano economico: "Il sistema di mobilità non è supportato da alcun servizio di trasporto pubblico con ripercussioni negative sulle attività commerciali dell'intera area, che rimarranno praticamente isolate, penalizzando una già traballante economia che a stento e fatica viene fuori da un drammatico periodo pandemico". Ed è per tutti questi motivi che, infine, il consigliere sollecita un intervento del prefetto.

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