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Una delle perquisizioni effettuate dai carabinieri

Una delle perquisizioni effettuate dai carabinieri

Traffico di droga all'isola d'Elba, arrestato un palermitano di 27 anni

E' risultato decisivo anche il lavoro dei carabinieri di Terrasini nell'ambito della maxi operazione "Delfino algerino" con cui militari dell'Arma sono riusciti a smantellare una fitta rete di spaccio che riforniva di droga l'isola toscana

E' risultato decisivo anche il super lavoro dei carabinieri di Terrasini nell'ambito della maxi operazione "Delfino algerino" con cui militari dell'Arma sono riusciti a smantellare una fitta rete di spaccio che riforniva di droga l’isola d’Elba. Otto gli arresti, tra cui il 27enne Emanuele Maniaci, palermitano. Ci sono voluti mesi e mesi di indagini tecniche per arrivare ai provvedimenti cautelari, scattati per spaccio e detenzione di sostanze stupefacenti. Sequestrato mezzo chilo di cocaina oltre a svariate dosi di marijuana. Tra gli indagati c'è anche un avvocato del Foro di Roma con studio a Livorno, Francesco Mancini, 46enne, finito ai domiciliari, mentre il suo collaboratore albanese Aurel Zhupa, 43enne, è stato portato in carcere.

Per il palermitano Emanuele Maniaci sono invece scattati gli arresti domiciliari. Le indagini, effettuate dai carabinieri attraverso pedinamenti e servizi di osservazione e anche mediante l’uso di strumentazioni tecniche, hanno consentito di documentare oltre 200 episodi di spaccio al dettaglio di cocaina da parte degli indagati nei confronti di numerosi cittadini elbani, per un volume d’affari di decine di migliaia di euro.

Come ricostruito dalle intercettazioni, i pusher prendevano appuntamento con i loro clienti utilizzando un linguaggio criptico con cui la droga diventava “caffè”, “birra”, “istanze”, “atti”, mentre il luogo dello spaccio diventava “l’ufficio”, il tutto al fine di eludere eventuali ascoltatori sul reale contenuto della conversazione. Lo spaccio avveniva soprattutto nel centro di Portoferraio, dove i pusher prendevano appuntamento con i loro clienti, ai quali chiedevano incontri anche in luoghi insospettabili, come negozi e supermercati. I carabinieri hanno anche effettuato perquisizioni nelle abitazioni degli indagati, rinvenendo sostanze stupefacenti e 8 mila euro in contanti.

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