Lunedì, 15 Luglio 2024
Cronaca Zisa

Il tribunale dà ragione al Sinalp: i dipendenti dell'Istituto zootecnico hanno diritto al contratto della Regione

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PalermoToday

Finalmente la giustizia ha fatto il suo corso ed ha dato pienamente ragione ai lavoratori del Sinalp che da sempre chiedevano l'applicazione del Ccrl ai dipendenti dell'Istituto sperimentale zootecnico di Palermo. La sentenza ha certificato il pieno diritto dei lavoratori ad essere inquadrati con il contratto dei dipendenti regionali e non quello degli allevatori, che tra l'altro ha natura privatistica e non va applicato ad un ente pubblico.

Fin da prima del Covid, il Sinalp aveva chiesto più volte che ai lavoratori dello Zootecnico venisse applicato il contratto della Regione Siciliana ed aveva più volte cercato una soluzione negoziata con la dirigenza dell'Istituto e l'assessorato regionale all'Agricoltura per evitare una causa. Purtroppo a niente sono valse le giuste evidenze messe sul tavolo nei vari confronti avuti con l'Istituto e con l'assessorato. Il Sinalp da solo, ma sostenuto fin dalla prima ora dalla stragrande maggioranza dei dipendenti iscritti, ha avuto il coraggio e la pervicace volontà di difendere il buon diritto di chi ogni mattina si reca sul posto di lavoro per ottemperare al suo dovere di dipendente.

Negli anni abbiamo subito la velata minaccia di dover risarcire l'Istituto, di far ottenere ai lavoratori uno stipendio più magro, di mettere in crisi le casse dell'Istituto con il risultato di non poter pagare gli stipendi a tutti i lavoratori, fino al più o meno velato atteggiamento di superiorità morale e giuridica di tutti coloro che non condividevano la nostra posizione adducendo pretestuose problematiche prive di ogni fondamento. Ma essendo sicuri delle giustissime e sacrosante rivendicazioni, il Sinalp con il suo segretario Andrea Monteleone, gli Rsu eletti all'interno dell'Istituto, Antonio Aserio, Salvatore Bruno, Giuseppe Scalzo e l'ottima azione legale svolta dagli avvocati Umberto Bellomare e Lavinia Cipollina, ringrazia tutti i lavoratori per aver creduto fino in fondo ai loro giusti diritti dando fiducia all'azione sindacale e legale intrapresa dal Sinalp.

Oggi dopo questa storica sentenza, bisogna rimettersi in moto per far approvare le tabelle equiparative necessarie per transitare nel nuovo Ccrl già predisposte per conto del Sinalp. Su questo nuovo fronte bisognerà essere, come sempre, uniti e decisi a far valere le nostre giuste ragioni. Visto ad oggi quanto messo in campo da chi non ha voluto condividere ed accettare le scelte del Sinalp, probabilmente avremo una nuova battaglia sindacale da condurre, ma siamo certi che anche in questo caso avremo ragione noi, grazie all'appoggio di tutti i dipendenti.

Ribadiamo che con l'equiparazione delle qualifiche nessun lavoratore potrà percepire uno stipendio più basso e chi fa circolare voci diverse mente sapendo di mentire. Ci auguriamo che l'Istituto, ma anche l'assessorato regionale all'Agricoltura, adesso convochi il Sinalp per poter dare vita ad un nuovo proficuo e leale confronto, necessario per stabilire l'equiparazione delle tabelle, senza dover nuovamente essere costretti ad agire legalmente. 

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