Venerdì, 23 Luglio 2021
Cronaca

Palermo perde l'ippodromo, anche il Cga conferma lo sgombero

La società che gestiva l'impianto, la Ires, si è vista revocare la concessione alla luce di un'interdittiva antimafia. Il Comune ha poi ordinato di liberare l'impianto. Inutili sia il ricorso al Tar sia quello presentato al Consiglio di giustizia amministrativa

L'ippodromo - foto archivio

Niente da fare per l'ippodromo: la struttura resterà chiusa. Il presidente del Consiglio di giustizia amministrativa Rosanna De Nictolis ha respinto la richiesta di sospensione dello sgombero. Il ricorso era stato presentato dalla società Ires, che aveva in gestione l'impianto che si trova tra viale del Fante e il parco della Favorita. Per i giudici il provvedimento del Comune è legittimo. L'ordinanza era stata emessa alla luce dell'interdittiva antimafia e della conseguente revoca della licenza per la Ires.

Un centro migranti al posto dell'ippodromo? Tutto falso

"La definizione della lite - scrive il Cga - richiede valutazioni complesse e l'appello non riesce a far emergere i presupposti per giustificare la sospensione cautelare del provvedimento". Il no del Cga arriva dopo quello del Tar Sicilia che aveva inizialmente concesso la sospensiva. In quei giorni Filippo Gugino, figlio di Pietro Francesco (condannato per mafia) e destinatario di un'altra interdittiva antimafia, ha deciso definitivamente di abbandonare il ristorante La Scuderia: "In questa città non si può costruire nulla. Sto soffrendo tantissimo".

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