Sopralluoghi all'ippodromo, 500 lavoratori tornano a sperare nella riapertura

L'impianto è ormai chiuso da più di un anno dopo l'interdittiva antimafia emessa a carico della società che lo gestiva per infiltrazioni criminali nelle scommesse. Un avviso sistemato all'esterno della struttura schiude nuovi orizzonti

Un cartello sistemato dal Comune sui cancelli dell'ippodromo, la speranza che si riaccende. Nell'avviso c'è scritto: "Il 13 febbraio (domani, ndr), a partire dalle ore 9, all'interno dell'ippodromo La Favorita di Palermo - si legge testuale - saranno eseguiti sopralluoghi tecnici nelle scuderie e in tutte le zone che vi insistono. Tutti coloro che ancora mantengono i propri animali all'interno di dette strutture sono obbligati a consentire l'accesso a tutte le singole unità al personale incaricato. In caso di assenza o impedimento l'accesso sarà effettuato anche coattivamente".

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L'ippodromo è ormai chiuso da più di un anno dopo l'interdittiva antimafia emessa a carico della società che lo gestiva per infiltrazioni criminali nelle scommesse. Il sopralluogo - stando alle dichiarazioni degli operatori della filiera e dei rappresentanti sindacali riportate da Gioconews.it - sarebbe "propedeutico alla pubblicazione di una manifestazione d'interesse per la gestione dell'impianto, precedentemente annunciata per gennaio, e quindi alla sua riapertura".
 
Insomma qualcosa si muove in vista di una possibile futura riapertura. A detta di chi lavora nel settore il Comune starebbe cercando di quantificare i danni riportati dalle scuderie in questi mesi di chiusura. Già la scorsa settimana erano stati effettuati altri sopralluoghi per la pista, l'impianto di illuminazione e le fognature. Sperano i circa 500 lavoratori (indotto incluso) messi in ginocchio dall'interdittiva antimafia che negli scorsi mesi ha colpito l'Ires (la società di gestione dell'impianto) decretando lo stop alle corse al trotto da parte del ministero dell'Agricoltura.

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