Strisce sbiadite in via Roma
Cronaca Tribunali-Castellammare

Strade pericolose per i pedoni, Sos della Consap: "Anche i poliziotti rischiano"

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PalermoToday

Le ultime tragiche vicende delle tragedie sulle strade di Palermo hanno fatto balzare alla cronaca un problema che in realtà è costante e grave: quello dell’insicurezza dei pedoni in città. Troppi morti e troppi investimenti in una città che ha perso ogni regola anche sul manto stradale e per la quale, troppo spesso, i pedoni non sono altro che fastidiosi ostacoli da superare il più velocemente possibile. A dichiarare questo è il Segretario provinciale aggiunto del sindacato di polizia Consap, Gaetano Di Nuovo. I controlli e le sanzioni sono assolutamente necessari, ma senza una maggiore coscienza civica dei nostri concittadini non si va da nessuna parte. E’ vero anche che la gente è esasperata da questa pedonalizzazione totale e da questi lavori che hanno reso Palermo, già sesta città più trafficata del mondo (non lo diciamo noi ma il TomTom Traffic Index ),un vero e proprio inferno per gli automobilisti. E purtroppo anche per i poveri pedoni.

Ma, talvolta, a rischiare siamo anche noi poliziotti quando andiamo a lavorare o i cittadini che si recano nei nostri uffici alcuni dei quali si trovano nelle vicinanze di attraversamenti “pericolosi”. Anche il poliziotto che attraversa rischia di essere investito, come è successo recentemente a due nostri colleghi che hanno attraversato la strada sulle strisce pedonali di fronte al commissariato Oreto, in via Roma, che sempre più spesso ha assunto le sembianze di una pista da corsa piuttosto che una strada cittadina. Stessa problema si pone anche in Corso Pisani, di fronte l’ingresso della Polizia stradale alla Caserma Pietro Lungaro (dove vanno molti utenti per le contravvenzioni) e, alcune centinaia di metri più su, dove c’è l’ingresso per i poliziotti. Problemi analoghi in prossimità dei commissariati Mondello, Zisa e attorno alla stazione centrale che, a mio parere, è uno degli attraversamenti pedonali più pericolosi d’Italia.

Allora chiediamo all’amministrazione comunale di mettere dei semafori nelle vicinanze di questi Uffici, e di metterli prima che qualcuno, poliziotto o utente che sia, venga investito. E, secondo la Consap, ci sarebbero anche i soldi per reperire le somme per installare i semafori: l’Art. 208, comma 4, lettera c del Codice della strada prevede che i proventi contravvenzionali possano essere utilizzati per la messa in sicurezza delle strade. Purtroppo però i proventi delle contravvenzioni finiscono nelle casse della Regione, la quale, non avendo una norma specifica che recepisce questo articolo del Codice della strada, incamera questi soldi e li versa nel suo bilancio senza alcuna destinazione particolare. Vogliamo solo ricordare, e questa è una battaglia che la Consap sta facendo da tempo, che la Regione per questi mancati versamenti è debitrice con la polizia di stato di ben 50 milioni di euro, soldi che servirebbero a potenziare gli strumenti della polizia per la sicurezza stradale.

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