InTrasformazione, da Papa Francesco all’estetica di Adorno: online il numero di ottobre

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PalermoToday

Dal primo giorno di ottobre è online il nuovo numero della rivista semestrale di storia delle idee politiche "InTrasformazione" alla fine del suo quinto anno. Un numero denso che ha tra i suoi fuochi principali il Dossier dedicato a Papa Francesco e ad un'analisi rivolta a cercare di comprendere se veramente siamo di fronte a una "rottura" rispetto ai pontificati precedenti. Altro fuoco importante del numero è contenuto nella sezione Lessico dove si propone un ragionamento sulla trasformazione avviata dalla crisi della rappresentanza politica che investe la democrazia, trasformandola in democrazia partecipativa e ridefinendo così il concetto di governance. 

Nella sezione Saggi ospitiamo due lavori di ricercatori dell'Università degli Studi di Palermo. Luisa Tuttolomondo si occupa della nascita delle nuove professionalità che la diversa declinazione del rapporto città/beni comuni determina. Antinea Pasta ha come oggetto i bombardamenti dal ‘40 al ’43 che sventrarono Palermo trasformandola in una delle città più sinistrate d’Italia. Il numero ospita anche la monografia di Armando Plebe, preceduta da una premessa a cura di Pietro Emanuele, che mette insieme le lezioni tenute a Palermo nell'anno accademico 1974/75 sull'estetica di Adorno. Presente anche in questo numero una ricca sezione Materiali.

Luogo più libero della rivista raccoglie diversi contributi che manifestano lo spazio dell'immaginazione critica degli autori. Il numero si chiude con la prefazione di Paolo Emilio Carapezza alla Festschrift - d’imminente pubblicazione per il Museo delle Marionette di Palermo - in onore di Amalia Collisani, musicologa dell’università di Palermo, che va fuori ruolo alla fine di ottobre. "Le cadeau du village". Musiche e studi per Amalia Collisani è un volume composto da oltre una ventina di scritti e di musiche  in onore della studiosa, allieva di Rognoni, che ha saputo coniugare Rousseau - a lui ha dedicato uno splendido saggio - con l’avanguardia musicale dei giovanissimi palermitani - e non solo - di terza generazione, protetti da Federico Incardona.

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