Martedì, 27 Luglio 2021
Cronaca

Giuni Russo sarà ricordata anche nella sua Palermo: sì all'intitolazione del Palchetto della musica

La Commissione toponomastica, presieduta dall'assessore comunale alle Culture, Mario Zito, ha approvato la proposta dell'associazione GiuniRussoArte, rilanciata con una petizione da PalermoToday a dicembre. Sarà sistemata una targa di marmo accanto al monumento di piazza Castelnuovo in memoria dell'artista scomparsa nel 2004

Giuni Russo, l'artista palermitana scomparsa nel 2004

Il Palchetto della musica di piazza Castelnuovo è stato ufficialmente intitolato a Giuni Russo, esattamente come hanno chiesto quasi 1.900 persone che hanno firmato la petizione lanciata alla fine di dicembre dell'anno scorso da PalermoToday, per rilanciare la proposta dell'associazione GiuniRussoArte, che tutela il nome, l'immagine e il patrimonio artistico della cantautrice palermitana.

A deciderlo è stata la Commissione toponomastica, presieduta dall'assessore comunale alle Culture, Mario Zito, e composta da Domenico Verona, Mario Di Liberto, Gaetano Basile, Maria Antonietta Spadaro, Salvatore Savoia e Santi Marchese. A 17 anni dalla scomparsa di una delle artiste più versatili e da una delle voci più belle della musica italiana (e non solo), finalmente anche Palermo, la sua città, la omaggia e la ricorda in modo adeguato.

La Commissione ha dato parere favorevole "per collocare una targa di marmo in memoria di Giuni Russo nell'aiuola che si trova accanto al Palchetto della musica di piazza Castelnuovo", per ricordarne "il genio artistico e la circostanza che in questo luogo ha mosso i primi passi artistici". Non sarà intitolato, dunque, direttamente il Palchetto, essendo un monumento storico, ma alla fine è solo una questione formale. Contestualmente, si è anche deciso di dedicare a Giuni Russo e Franco Battiato, scomparso recentemente, il padiglione dei Cantieri Culturali alla Zisa, più noto come "Tre Navate", su proposta della commissione consiliare Cultura presieduta da Francesco Bertolino.

E' proprio sul Palchetto che, appena tredicenne, Giuni Russo si esibì per la prima volta. Nata e cresciuta al Borgo Vecchio, penultima di dieci figli, lasciò poi la Sicilia che, tuttavia, è sempre rimasta presente e viva nei suoi brani, nel calore intenso della sua voce straordinaria. L'artista è scomparsa nel 2004, ma da allora Palermo (a differenza di Catania o Alghero, città resa ancora più famosa proprio grazie ad una nota canzone di Giuni Russo) non era riuscita a rendere il giusto omaggio alla sua arte e alla sua figura. 

Da stabilire come sarà concretamente attuata la proposta appena approvata dalla Commissione: certo è che a settembre Giuni Russo avrebbe compiuto 70 anni e potrebbe essere proprio questa l'occasione giusta per organizzare una cerimonia formale e una manifestazione per ricordare l'artista palermitana. 

La petizione di PalermoToday è stata firmata da giornalisti, politici (ma senza bandiere), fan, residenti in città, in Sicilia, ma anche in altre Regioni e all'estero. Il talento di Giuni Russo, la sua bravura nel saper fondere generi musicali diversissimi tra loro, e apparentemente incompatibili - dalla lirica all'elettronica, dal blues al pop - sono il simbolo di come si possano abbattere muri e confini. Unire nella diversità, questo potrebbe essere il messaggio, quanto mai attuale e soprattutto calzante per una città da sempre accogliente come Palermo.

La decisione di intitolare il Palchetto della musica chiude in parte anche una ferita, quella di Maria Antonietta Sisini, produttrice e compagna di vita di Giuni Russo, nonché sua erede universale. Da presidente dell'associazione GiuniRussoArte aveva avanzato diverse proposte negli anni perché l'artista venisse ricordata degnamente, ma finora c'erano sempre stati degli ostacoli.

L'iniziativa qualche mese fa era stata accolta favorevolmente dall'assessore Zito, che aveva non solo ritenuto giusto ricordare Giuni Russo, ma soprattutto di farlo nella sua autonomia. Era arrivato il sostegno anche di altre testate giornalistiche all'idea e anche l'assessore regionale ai Beni culturali, Alberto Samonà, aveva scritto a Palazzo delle Aquile per sollecitare un "riconoscimento doveroso alla memoria e al merito di una grande artista palermitana", sottolineando che "se la proposta venisse accolta siamo disponibili a offrire anche un contributo per sistemare un targa in marmo vicino al monumento".

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