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Stefania Petyx accanto alla sua automobile - foto Campolo

Stefania Petyx accanto alla sua automobile - foto Campolo

Le fanno esplodere un petardo in auto, intimidazione alla giornalista Petyx

Nottata amara per l'inviata del tg satirico "Striscia la notizia". Dopo il boato alcuni ragazzi hanno visto la sua macchina, parcheggiata in piazza dell'Origlione, con i vetri infranti. Sulle origini del gesto poche certezze: "La lista dei conti rimasti aperti è lunga"

Intimidazione all’inviata di "Striscia la notizia" Stefania Petyx. Nottata da dimenticare per la giornalista del tg satirico che ieri sera è stata contattata dalla polizia dopo il ritrovamento della sua automobilie con i vetri distrutti in piazza dell’Origlione, a pochi passi dalla Cattedrale. Ignoti le hanno piazzato una bomba carta o un petardo sotto il cofano, provocando un forte boato che si è propagato tra i vicoli vicini e svegliando i residenti. Ma di testimoni neanche l'ombra. Sul posto anche i vigili del fuoco, gli uomini della Scientifica e la dirigente della Squadra mobile Silvia Como.

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I fatti sono accaduti intorno alle ore 22, quando alcuni ragazzi hanno sentito il botto e sono scesi in strada per vedere cosa fosse successo. Una volta arrivati hanno visto l’auto della Petyx, una Volvo, con i vetri infranti, i cocci sulle "balate" e il cofano leggermente divelto dall’esplosione. Una volta avvisato il 113 sul posto sono arrivate le forze dell’ordine e i pompieri, impegnati insieme ad accertare che non ci fossero ulteriori pericoli e a ricostruire l’accaduto. Dopo il vile atto intimidatorio, i responsabili sarebbero fuggiti nella notte in una delle direzioni possibili, tra via Santissimo Salvatore, via Saladino e via Protonotaro.

All’interno dell’abitacolo, secondo quanto riferito dalla inviata di "Striscia", non ci sarebbe stato nulla di valore. Da escludere, dunque, che sia stato un tentativo di furto. Così come, dalle informazioni raccolte sul posto, sarebbe da escludere che possa essersi trattato di una "bravata" di un gruppo di ragazzini. Le risposte potrebbero arrivare dalle indagini della polizia, che intanto ha sequestrato le registrazioni delle telecamere piazzate nei paraggi. A cosa sia dovuto il gesto o a quale servizio "scomodo" sia riconducibile non lo sa neanche la stessa Petyx, preoccupata più per i propri cari che per altro: "La lista dei conti rimasti aperti è lunga".

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