Cronaca

Emergenza cimiteri, la Lucarelli punge Orlando: "Nonno spostato nell'ossario senza avvisare la famiglia" 

La giornalista racconta l'episodio, capitato ad una palermitana al Sant'Orsola, nel corso di un'intervista al sindaco su Radio Capital: "State facendo posto in deposito in questo modo barbaro?". Sulle bare accatastate ai Rotoli il primo cittadino assicura: "Entro il 31 ottobre tutto tornerà alla normalità"

"Sono andata al cimitero di Sant'Orsola per portare un fiore a mio nonno, così ho scoperto che è stato spostato nell'ossario senza avvisare la famiglia". A raccontare l'episodio capitato ad una palermitana è Selvaggia Lucarelli, nel corso di un'intervista al sindaco Leoluca Orlando andata in onda su Radio Capital, argomento: l'emergenza sepolture ai Rotoli. La denuncia arriva tre settimane dopo la visita della giornalista e influencer in città, nel corso della quale le quasi mille bare accatastate nel deposito dei Rotoli sono diventate un tema di rilevanza nazionale proprio grazie a un post su Instagram. "State facendo posto in deposito in questo modo barbaro?", tuona la Lucarelli. "Il camposanto - ha replicato il sindaco - non dipende dal Comune, ma dall'Opera Pia. Quindi - ha aggiunto il primo cittadino - non posso fare altro che girare la domanda. Quello che abbiamo fatto noi è revocare la convenzione".

Esatto. Per questo l'ente Santo Spirito sta svuotando i loculi. Così recita l'avviso affisso nel sacrario San Bonaventura. "Si comunica - si legge sul messaggio - l'avvio da parte del Comune di Palermo del procedimento di revoca di n.455 concessioni perenni di loculi ubicati nel sacrario San Bonaventura galleria, giusta ordinanza sindacale n.68 del 17 maggio 2021 a seguito del protocollo d'intesa tra le aprti sottoscritto in data 19 aprile. Il relativo elenco è visitabile sul sito della fondazione (www.entesantospirito.it) e presso gli uffici della fondazione". "L'operazione - racconta Alessandra Avila, nipote del defunto spostato, Gioacchino Savarino - non ci è stata comunicata a mezzo raccomandata nè telefonicamente. Solo andando il loco abbiamo letto l'avviso che rimanda al sito (qui il link https://www.entesantospirito.it/) per consultare la lista dei defunti spostati". Alessandra era con sua madre lo scorso martedì quando ha scoperto che la salma del nonno, seppellita nel '73, non era più nel suo loculo. "Quando mia mamma ha appreso la notizia - racconta - è rimasta scioccata. Per capirne di più siamo andati in portineria dove ci hanno spiegato che mio nonno era stato messo in ossario insieme ad altre 13 persone e la bara portata al macero. Ci hanno anche riferito che lo spurgo è stato fatto il 24 agosto e che tutto è stato avvenuto alla presenza del medico dell'Asp. Mia madre avrebbe voluto esserci per avere la certezza che quelle sono le ossa di suo padre". Per vederci chiaro e capire se sono stati commessi dei reati, la famiglia Savarino ha presentato un esposto in procura. "Il modo in cui hanno proceduto è disumano. Mio nonno - conclude la nipote - non era nemmeno nella lista dei defunti che andavano spostati".

Ma torniamo alle bare accatastate ai Rotoli, argomento centrale dell'intervista al primo cittadino. Da quanto la Lucarelli le ha mostrate, qualcosa si è mossa. Merito suo? Non è dato sapere visto che la stampa locale comunque ne scrive da mesi. L'Amministrazione finalmente ha accelerato per tamponare il problema. Le prime bare sono state tolte da terra dal viale centrale del cimitero per evitare ulteriori emergenze dopo le fuoriuscite di liquido e le casse scoppiate a causa del caldo. Al Comune si è svolta anche una riunione per mettere a punto le soluzioni al problema ed è stato anche messo a punto un cronoprogramma di interventi. Cronoprogramma che, nel corso della chiacchierata telefonica di questa mattina il primo cittadino ha spiegato alla giornalista. Nulla di nuovo rispetto a quello che PalermoToday ha già raccontato: entro il 31 ottobre l'emergenza dovrebbe essere un ricordo. "Oggi - ha detto Orlando - siamo a circa 100 salme in meno a deposito. Delle 870 bare che si trovano ancora lì, solo 120 sono a terra. La prima cosa che abbiamo fatto - ha spiegato il primo cittadino - è stato ridare decoro ai defunti, spostandoli dal pavimento".

Grazie all'accordo con il Sant'Orsola, entro la deadline stabilita dall'amministrazione, 420 delle bare attualmente in deposito potrebbero avere un loculo lì. Mentre al massimo il 35% delle restanti 500 che hanno chiesto l'inumazione - ossia la sepoltura sotto terra - potranno essere sistemate entro fine anno. "190 - ha spiegato in radio Orlando - troveranno posto nei loculi previsti per tumulazione che saranno usati per inumazione". Lo scorso 9 settembre la Giunta comunale per ridurre le salme ha approvato anche una delibera che fissa in 300 euro il costo dei loculi ipogei al cimitero dei Rotoli. Sarà decisivo anche l'intervento dell'esercito, che si è detto pronto a mettere in campo mezzi e uomini. 
 

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