Venerdì, 22 Ottobre 2021
Cronaca

Il dramma dell'ex moglie di Schillaci, Rita dorme in roulotte: "Totò mi tradiva, gliel'ho fatta pagare..."

Passato, presente e futuro. In una lunga intervista concessa a Fuorigioco, il settimanale della Gazzetta dello sport, la donna torna sugli anni di Torino, passati accanto al bomber di Italia '90: "Eravamo morbosi, troppo gelosi l’una dell’altro. Lui mi dava per scontata..."

"Ero la moglie di Schillaci, ora dormo in roulotte". Una lunga intervista, nella quale Rita Bonaccorso, 51 anni, racconta la sua vita attuale, tra passato, presente e futuro. Sono parole toccanti quelle che ha raccolto Fuorigioco, il settimanale allegato alla Gazzetta dello sport. Una bella intervista che comincia così, con le parole della moglie di Totò: "Oggi ho lavorato, ho guadagnato 15 euro e ho comprato pane, olive e uva, il mio pasto preferito". Rita Bonaccorso ora si muove tra Palermo e Casteldaccia, di giorno vive all’aria aperta o "abita" in una vecchia Fiat Bravo, e di tanto viene ospitata da qualche amica.

"Con Totò - ha raccontato a Fuorigioco - ci siamo sposati nel 1987, quando lui giocava nel Messina, e ci siamo lasciati nel 1995. Eravamo morbosi, troppo gelosi l’una dell’altro. Lui mi tradiva e mi dava per scontata, pensava che io non lo avrei mai fatto, di tradirlo". Ora si addormenta nella roulotte parcheggiata in un giardino. Dentro ci sono il televisore e un materasso ortopedico. L’affitto del giardino però costa 100 euro al mese. "Tra le persone che mi sostengono aggiungete Barbara D’Urso", dice lei.

Rita Bonaccorso racconta gli anni in cui Schillaci giocava nella Juventus. "Io e Totò a Torino eravamo già in crisi e una sera Giampiero Boniperti venne a casa nostra per mettere pace". Poi il ricordo della storia "clandestina" con Lentini. "Lo so, la storia con Lentini del Torino e poi del Milan, ma io quell’amore con Gigi l’ho avuto per reazione, perché Totò da mesi frequentava un’altra donna, anzi ci viveva insieme. Glielo dissi a Salvatore: 'Prima o poi te la farò pagare'. Non ci credeva... Con Lentini è durata un anno, dopo il suo incidente d’auto ci siamo lasciati".

La storia dei suoi guai è nota. Il dramma esistenziale dell’ex signora Schillaci comincia nel 1992 quando una conoscente palermitana che ha una gioielleria a Torino le chiede il favore di andare ogni tanto nel suo negozio per farle pubblicità. A tutti la presenta come la moglie di Schillaci, anche se Rita Bonaccorso è già separata. Dopo due anni la gioielleria fallisce e nel 1996 nel procedimento viene coinvolta anche lei. Risulta debitrice - in quanto socia apparente - di una ditta svizzera fornitrice di anelli, bracciali, diamanti per 390 milioni di lire. La donna viene condannata a risarcire il fornitore di gioielli Stefan Hafner nel 2006, sentenza confermata in appello nel 2008. A ottobre 2015 arriva la condanna definitiva. E nel 2006 la sua casa è finita all'asta ed è stata poi venduta. "Era la mia vita - dice lei - per anni l’ho affittata ai giocatori del Palermo, mi permetteva di sopravvivere con dignità". E ora? "Prima di tutto mi piacerebbe avere un soffitto, mi basterebbe un magazzino con un pavimento. Poi vorrei un lavoro. Sono estetista e parrucchiera, mi arrangio con lavoretti qua e là, e spero che lo Stato non mi perseguiti per i quattro soldi che guadagno a nero". 

Si parla di
Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Il dramma dell'ex moglie di Schillaci, Rita dorme in roulotte: "Totò mi tradiva, gliel'ho fatta pagare..."

PalermoToday è in caricamento