Cronaca

Gazebo e abusivi, La Commare: "Serve una regia unica dei controlli"

Intervista al consigliere in quota Mov139, alla prima esperienza nel consiglio comunale: "Entro la fine del mandato dobbiamo consegnare ai palermitani una città migliore". E intanto sogna campus scolastici e "ospedali all'americana"

Il consigliere comunale Pierpaolo La Commare (Mov139) - foto Campolo

Nel tentativo di rivoluzionare la città sotto il profilo culturale e amministrativo della giunta Orlando, sono tanti i nodi venuti al pettine nell'ultimo anno. Non per ultimo la "questione gazebo" ed i continui controlli negli esercizi commerciali dove, a volte, a farla franca sono proprio gli abusivi: "Una delle mie prossime battaglie sarà la creazione di un'anagrafica delle ispezioni - spiega il consigliere Pierpaolo La Commare, in quota Mov139 - così da ottimizzare l'impegno delle forze dell'ordine. Per questo ritengo possa essere una buona idea creare una sorta di cabina di regia unica per coprire al meglio tutto il territorio comunale". In un'intervista rilasciata a PalermoToday, il consigliere La Commare - 40 anni, sposato e padre di una figlia - con una laurea in giurisprudenza in tasca ed un impegno come consulente del lavoro, spiega come secondo lui si possa superare l'impasse . Lui è uno dei "novellini" alla prima esperienza in consiglio comunale.

Perché parla di anagrafica dei controlli?
"Perché rispetto alla mole di lavoro, ritengo utile mantenere una sorta di archivio storico dei controlli, per evitare che vengano ispezionati sempre gli stessi esercizi e che i controlli effettuati dalla Finanza, giusto per fare un esempio, non diano a distanza di pochi giorni un esito diverso rispetto a quelli dell'Asp o dei vigili urbani. Al momento, quelli che la fanno in qualche modo franca, sono i venditori abusivi".

Primo Piano urbano del traffico dopo decenni. Un grande risultato?
"Assolutamente si, ma la strada è ancora lunga. Il Put è una sorta di grande fotografia della città cui dovranno seguire una serie di provvedimenti particolareggiati. Alcuni aspetti sono entrati in vigore sin da subito, come la classificazione delle strade. Questo permetterà di definire al meglio alcune problematiche come quella relativa ai gazebo. Poi dovremo scendere nel dettaglio per affrontare tematiche come traffico, inquinamento e viabilità".

E per cosa si dovrà attendere?
"Per esempio per le Ztl. Mentre quella relativa alla zona A del centro storico dovrebbe essere attivata a breve, per quella B ci sarà ancora da attendere e arriverà sino all'asse stradale via Notarbartolo-Duca della Verdura. Questo tema richiama quello dei parcheggi a corredo delle Ztl. Fortunatamente ha prevalso la scelta più logica, cioè quella di realizzare le Ztl a pagamento, e ciò permetterà di avere degli introiti da reinvestire nei servizi per i cittadini".

Che genere di servizi?
"Apriamo un'altra parentesi. Nel Put sono state individuate le aree pedonali, tuttavia il Consiglio comunale ha chiesto all'Amministrazione di presentare entro 6 mesi dall'approvazione del Put un nuovo piano per le aree pedonali con l'obiettivo di estenderle quanto più possibile. Non appena verranno stabilite le zone interessate, che andranno curate nei minimi dettagli a livello di arredi, video sorveglianza e segnaletica, bisognerà pensare ad una serie di aspetti collaterali non indifferenti. Il concetto è che bisogna riuscire a rendere attrattivo il centro storico e le aree pedonali, offrendo quel qualcosa in più a cittadini e turisti. L'obiettivo è quella di scoraggiare il più possibile l'utilizzo dell'auto nelle zone più trafficate".

Mezzi pubblici, come convincere i palermitani ad abbandonare le cattive abitudini?
"Purtroppo, sino ad ora, non ci sono state alternative valide al trasporto privato. Ritengo che questa consiliatura abbia il dovere di consegnare alla città un progetto organico e completo. Oltre agli autobus Amat, il cui nuovo contratto di servizio rappresenta una grande opportunità, è fondamentale chiudere l'anello del sistema tranviario, completare il passante ferroviario ed il sistema tram. Innanzitutto per intercettare ulteriori finanziamenti, poi creando una rete di trasporti completa su ferro che rappresenti una reale alternativa al mezzo privato. Di conseguenza il traffico dovrà adeguarsi laddove passerà il tram. Alla fine dell'ultimo trimestre del 2013 il Comune ha acquistato un software per l'analisi del flussi veicolari, utile per capire come si muovono le auto in città. E questo consentirà inoltre di individuare le zone più adatte per le aree pedonali".

Aree pedonali, come valuta il lavoro fatto sino ad ora?
"Sono state fatte delle sperimentazioni, alcune delle quali andate meglio di altre. Dobbiamo guardare alle best practices, ossia a casi quale via generale Magliocco o via principe di Belmonte. Credo sia necessario dare un carattere definitivo alle proposte di pedonalizzazione, immaginando una serie di servizi complementari: per esempio reputo una buona idea offrire una sorta di animazione costante nelle aree pedonali, istituendo anche un 'albo degli artisti di strada' così da permettere la stesura di un vero e proprio calendario di attrazioni. Solo così si potrà rendere concorrenziale il centro storico, investendo su quei servizi, oggi assenti, come i parcheggi e l'animazione territoriale, che invece i palermitani trovano nei "non luoghi" come i centri commerciali".

Edilizia popolare ed emergenza abitativa. Quali soluzioni?
"Il Comune ha messo a disposizione tutte le risorse che poteva. Si potrebbe parlare dei beni confiscati alla mafia, ma è un argomento di cui non è possibile discutere a livello locale. Orlando si sta impegnando sul fronte del Governo nazionale per la modifica della normativa nazionale in tema di confisca. Basterebbe rendere possibile l'acquisizione, da parte dei Comuni, del patrimonio immobiliare delle aziende sequestrate, anche a costo di farsi carico dei dipendenti delle società oggetto di sequestro. Basti pensare che sarebbero sufficienti i 4 mila appartamenti della Immobiliare Strasburgo srl per trovare una sistemazione alla maggior parte della gente che ne ha bisogno".

Su quali altri piani punterebbe per rilanciare l'economia?
"Immagino progetti per scuole e ospedali all'americana. Nel primo caso immagino dei campus in cui concentrare scuola primaria e secondaria con conseguente decongestionamento del traffico cittadino. Nel caso dei poli sanitari, archivierei il modello che prevede uno sviluppo in orizzontale, con quello che comporta in termini di consumo di suolo e disagi per il trasferimento di pazienti da reparto a reparto, adottando invece il modello che prevede lo sviluppo in verticale, circondato da verde. Più in generale credo che l'Amministrazione debba puntare su tre aree strategiche: ex Fiera del Mediterraneo, ex Chimica Arenella e Costa Sud. Aree che, opportunamente reinventate, potrebbero importanti leve per il rilancio di servizi e occupazione. Il progetto del nuovo acquario può inserirsi in questa cornice, il biglietto da visita della nuova Palermo del 2050".

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