Ex asilo abbandonato da anni e diventato discarica, Rap e Reset in azione allo Sperone

Dopo il servizio di PalermoToday rilanciato anche dalla Rai il Comune ha inviato in via Padre Annibale squadre e mezzi per ripulire e bonificare l'area. Il tutto tra lo stupore dei residenti che hanno riscoperto uno spazio fino ad oggi sepolto tra i rifiuti

L'area parzialmente ripulita dai rifiuti - foto Campolo

Due giorni, quasi una ventina di uomini e cinque mezzi per ripulire un ex asilo abbandonato allo Sperone diventato negli anni un covo per spacciatori e tossicodipendenti, un rifugio per le prostitute, una discarica piena di vecchi elettrodomestici e carcasse di scooter cannibalizzati. Dopo il servizio pubblicato su PalermoToday (GUARDA VIDEO) e rilanciato dalla Rai il Comune ha disposto l’intervento degli operai di Rap e Reset per effettuare le operazioni di pulizia e bonifica della struttura di via Padre Annibale di Francia, diroccata e inutilizzata da oltre dieci anni.

Lo scorso 5 settembre PalermoToday aveva raccolto lo sfogo dei residenti: “La notte bruciano di tutto e siamo costretti a respirare la diossina. Qui dentro - raccontano al microfono - spacciano, si drogano e le prostitute ricevono i loro clienti. Abbiamo paura di camminare per strada perché ci vengono dietro e ci bussano sulla spalla per chiederci qualche centesimo”. Una situazione che ha reso per lungo tempo invivibile quell’area che si trova alle spalle della scuola materna Piersanti Mattarella.

“Ieri - spiegano dalla Rap - sono state eseguite operazioni di rimozione di rifiuti ingombranti e rifiuti urbani. Anche oggi sono in corso le attività di rimozione dei rifiuti leggeri e quelle per il diserbo da parte delle unità di Reset, in sinergia con la Rap che offre supporto con mezzi e attrezzature. Tutta l'attività è stata condotta negli spazi esterni alla struttura, ove ancora permangono inerti e sfabbricidi che però non sono di competenza della Rap”. E lì si aprirà un altro capitolo dell'annosa questione.

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Tanti residenti questa mattina, passando in auto o a piedi, hanno guardato con sorpresa quello spazio rimasto per troppo tempo sepolto dai rifiuti. “Quattro o 5 mesi fa - ha spiegato il consigliere di circoscrizione Enrico Marchese - il Comune aveva detto che avrebbe chiuso i varchi ma ciò non è mai avvenuto”. Per il presidente della seconda circoscrizione, Mario Greco, l’ideale sarebbe costruire un nuovo asilo o abbattere ciò che resta della struttura costruita nel ’77 senza mai accogliere neanche un bambino.

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