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Domenica, 5 Dicembre 2021
Cronaca

"Interventi chirurgici non autorizzati", Corte dei conti chiede 29 mila euro a Tutino

Questa la contestazione mossa al chirurgo che, dal 2007 al 2012, avrebbe eseguito alcune operazioni al Sant'Elia di Caltanissetta mentre era in aspettativa. In quel periodo non avrebbe versato neanche un euro al suo ospedale, come previsto dalla legge

Interventi non autorizzati nell’ospedale di Caltanissetta. Questa la contestazione mossa dalla Corte dei conti a Matteo Tutino, chirurgo plastico ed ex primario a Villa Sofia, prospettando l’ipotesi di un danno erariale di circa 29 mila euro. L’atto di citazione in giudizio nei suoi confronti riguarda, come riportato dal quotidiano La Repubblica Palermo, vicende che risalgono gli anni compresi tra il 2007 e il 2012. Durante le indagini i carabinieri dei Nas hanno scoperto che oltre a non aver ricevuto alcun via libera non avrebbe mai versato neanche un euro di questo denaro nelle casse del suo ospedale, come invece previsto dalla legge.

Le indagini sono state avviate alla fine del 2012 dai vertici del Policlinico, che contestavano al chirurgo alcune prestazioni professionali al Sant’Elia di Caltanissetta mentre si trovava in aspettativa per svolgere il ruolo di consulente della commissione Sanità del Senato. Il plico sigillato del provvedimenti disciplinare fu trovato nel cassetto dell’ex direttore generale di Villa Sofia, Giacomo Sampieri, lo stesso che lo aveva nominato primario. Tutino, ex medico personale del governatore Crocetta, è finito in carcere lo scorso anno con l’accusa di aver eseguito interventi di natura estetica facendo ricadere i costi sul servizio sanitario nazionale. A dicembre, invece, è stato sospeso in via cautelare dalla sua direzione generale.

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