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Cronaca Politeama / Via Emerico Amari, 112

Maltrattamenti nelle casa di riposo Aurora, al via gli interrogatori di garanzia

Le sei donne indagate dovranno decidere se rispondere al gip Fabio Pilato o avvalersi della facoltà di non rispondere. Oltre a vessazioni psicologiche e violenze fisiche, la Finanza si è concentrata sui fallimenti e le successive aperture di 3 società

Al via gli interrogatori di garanzia per l’inchiesta sull’ospizio-lager. Le sei donne arrestate ieri e indagate a vario titolo per maltrattamenti e reati finanziari legati alla casa di cura Aurora di via Emerico Amari, questa mattina dovranno decidere se rispondere o meno alle domande del gip del tribunale di Palermo Fabio Pilato che ha disposto per loro la misura cautelare della detenzione in carcere.

Una telecamera nascosta all’interno della struttura amministrata di fatto da Maria Cristina Catalano ha registrato, da gennaio a oggi, le vessazioni subite dalle undici ospiti. "Se ti muovi di qua ti rompo una gamba così la smetti", diceva una delle arrestate. “Più ti alzi e più ti spingo” diceva una collega a un’altra anziana degente.

Gli arresti eseguiti dalle fiamme gialle, le immagini | Video

Questi i dettagli emersi dopo l’installazione di una cimice da parte del Nucleo di polizia economico-finanziaria, servita a "documentare - hanno ricostruito gli investigatori - la sistematica attuazione di metodi di vessazione fisica e psicologica inflitti agli anziani costretti a vivere in uno stato di costante soggezione e paura, ingenerando uno stato di totale esasperazione fino al compimento di atti di autolesionismo".

Durante le indagini le fiamme gialle hanno ricostruito un quadro complessivo di interessi definiti criminali e realizzati grazie a distrazioni patrimoniali, riciclaggio e autoriciclaggio, "potendo Catalano contare - si legge in una nota - sul contributo di soggetti ‘teste di legno’ in qualità di formali amministratori e su soggetti compiacenti, tra i quali anche un impiegato comunale, tutti indagati.

"Operatore senza guanti né mascherine" | Video

Per quanto attiene ai reati fallimentari sarebbe stata dimostrata la continuità aziendale fra tre società che ininterrottamente, a partire dal 1992, hanno gestito la casa di riposo Aurora. Le diverse compagini sono state asservite agli interessi criminali degli indagati facendole subentrare l’una all’altra una volta portate in stato di decozione finanziaria, accumulando un passivo fallimentare di circa 1 milione”.

Contestualmente ai sei arresti è stato aperto un fascicolo per omicidio colposo relativo al decesso di Angela Mazzola Taormina, la suocera del pentito Gaspare Spatuzza, risalente allo scorso 5 marzo. I pm vogliono chiarire se all’anziana donna, ospite della casa di riposo, siano state prestate le cure adatte e dalle intercettazioni parrebbe di no.

C'è anche un tentativo di suicidio alla casa di riposo "lager", come è stata definita dal gip di Palermo. E' accaduto nei giorni scorsi, quando una donna, "stanca delle continue vessazioni", come dicono gli inquirenti, e come emerge dalle videocamere installate per l'inchiesta, voleva gettarsi dalla finestra. "Aveva già messo la gamba oltre la balaustra - spiega il colonnello Gianluca Angelini che ha condotto l'inchiesta coordinata dalla Procura - per fortuna poi è tornata indietro".

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