Insulti e minacce a Mattarella su Facebook, indagini chiuse: 9 "haters" rischiano il processo

I fatti risalgono al mese di maggio dello scorso anno, quando il presidente della Repubblica ha subito pesanti attacchi per il "no" a Paolo Savona come possibile ministro dell'Economia. Tra i messaggi al vaglio dei magistrati uno recitava: "Hanno ucciso il fratello sbagliato..."

Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella

Nove "haters" che hanno insultato sui social il presidente della Repubblica Sergio Mattarella rischiano il processo. La Procura ha chiuso l'indagine e si appresta a chiedere il rinvio a giudizio. Sono accusati di attentato alla libertà, offesa all'onore e al prestigio del Presidente della Repubblica e istigazione a delinquere. Rischiano fino a 15 anni di carcere.

I fatti risalgono al mese di maggio 2018 quando il capo dello Stato è diventato bersaglio di insulti e accuse dopo essersi opposto al nome di Paolo Savona come possibile ministro dell'Economia nel governo M5S-Lega guidato da Conte. Una decisione che ha portato a un duro scontro politico e che ha acceso l'animo di molti comuni cittadini, che hanno minacciato e insultato il Presidente. Tra i tanti post comparsi su Facebook alcuni sono finiti al vaglio dei magistrati. Uno recitava "…hanno ucciso il fratello sbagliato", riferendosi all’omicidio di Piersanti Mattarella. In un altro post si leggeva: "Ti hanno ammazzato il fratello, non ti basta?".

Inizialmente gli iscritti nel registro degli indagati erano 39, ma in nove rischiano ora il processo. Per gli altri si attende l'identificazione di Facebook.

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