Lunedì, 26 Luglio 2021
Cronaca

Ingroia, sequestrata anche la casa di campagna: "Sempre agito correttamente"

Nei giorni scorsi era stato disposto il sequestro preventivo di 151 mila euro, ma il denaro presente sui conti correnti non copre la somma. L'ex pm si difende in un video: "Non è un caso che la vicenda arrivi quando si è alle battute finali del processo sulla Trattativa Stato-Mafia"

Antonio Ingroia

La Guardia di Finanza ha sequestrato una casa di campagna ad Antonio Ingroia, indagato per peculato. Secondo l'accusa l'ex pm si sarebbe autoliquidato indennità e rimborsi spese non dovuti quando era amministratre unico di Sicilia e-Servizi (oggi Sicilia Digitale). Per questo nei giorni scorsi il gip, su richiesta della Procura, aveva disposto il sequestro preventivo di 151 mila euro ai danni dell'ex magistrato. Poi la decisione di disporre il sequestro della casa di campagna, che si trova a Calatafimi: il denaro presente sui conti correnti dell'indagato non sarebbe sufficiente a "coprire" la totalità della somma sequestrata dal gip. 

Le contestazioni mosse ad Ingroia

"Le indagini - spiegano i finanzieri - hanno consentito di accertare che il 3 luglio 2014 Ingroia si è autoliquidato circa 117 mila euro a titolo di indennità di risultato per la precedente attività di liquidatore, in aggiunta al compenso omnicomprensivo che gli era stato riconosciuto dall’assemblea, per un importo di 50 mila euro. Tale indebita auto-liquidazione del compenso ha, di fatto, determinato un abbattimento dell’utile di esercizio del 2013 da 150 mila euro a 33 mila euro. La violazione della normativa nazionale e regionale in materia di riconoscimento delle indennità premiali ai manager delle società partecipate da pubbliche amministrazioni è stata avallata dal revisore contabile, Chisari, il quale, in base alla disciplina civilistica, avrebbe dovuto effettuare verifiche sulla regolarità dell’operazione".

La difesa dell'ex pm

Ingroia risponde alle contestazioni mosse dalla Procura in merito al suo ruolo di ex amministratore di Sicilia e-Servizi, alle indennità ed ai rimborsi spese pubblicando un video sul suo canale Youtube. "E' una vicenda vecchia - afferma l'ex pm - ho sempre agito nel rispetto nella legge, denunciando il malaffare ed ho fatto risparmiare decine di milioni di euro. Forse non è un caso che la vicenda emerga proprio alle battute finali del processo sulla Trattativa Stato-Mafia che io da pm ho istruito". 

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