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I carabinieri all'ingresso del comune di Bolognetta

I carabinieri all'ingresso del comune di Bolognetta

Rischio infiltrazioni mafiose nel Comune di Bolognetta, si insediano gli ispettori

La commissione incaricata dalla Prefettura ha eseguito un accesso ispettivo dopo quanto emerso durante le indagini che hanno portato a gennaio al fermo di due imprenditori considerati vicini a Cosa nostra. Sotto la lente alcuni appalti: bisognerà accertare se la mafia abbia condizionato le scelte degli amministratori

Al Comune di Bolognetta arrivano gli ispettori inviati dalla Prefettura. Si è insediata questa mattina la commissione prefettizia per "verificare l’eventuale sussistenza di elementi concreti, univoci e rilevanti su collegamenti diretti o indiretti con la criminalità organizzata di tipo mafioso". La scelta si sarebbe resa necessaria dopo quanto emerso nel corso delle indagini condotte dai carabinieri della compagnia di Misilmeri con l’operazione Domino che, a gennaio scorso, hanno fermato due imprenditori considerati vicini a Cosa nostra che sarebbero stati capaci di imporre il proprio monopolio in settori come l’edilizia e le onoranze funebri.

Il "gruppo di lavoro" voluto dalla Prefettura è composto da un commissario di polizia e due ufficiali di carabinieri e guardia di finanza che avranno il compito di accertare eventuali infiltrazioni, anche in relazione agl appalti pubblici, da parte della mafia nel Comune guidato dal sindaco Gaetano Grassadonia. Secondo la Procura, che ha coordinato le indagini dell’operazione Domino, i due imprenditori avrebbero avuto un canale privilegiato con l’amministrazione comunale e sarebbero stati capaci di orientarne le scelte. Nella peggiore delle ipotesi, qualora arrivassero delle conferme, si potrebbe arrivare allo "scioglimento" del Comune.

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