Cronaca

Ragazzi scomparsi a Casteldaccia, un teste: “Murati in una villa”

Salvatore Coletta, 15 anni, e dell'amico Mariano Farina, di 12 sono stati inghiottiti nel nulla 21 anni fa. Adesso i carabinieri del ris analizzeranno alcuni reperti trovati nella cavità di un muro di recizione di una villa a Bagheria

Dopo 21 anni si potrebbe trovare una risposta al di Salvatore Coletta, 15 anni, e dell'amico Mariano Farina, di 12, inghiottiti nel nulla il 31 marzo 1992 a Casteldaccia. I carabinieri del Ris analizzeranno alcuni reperti trovati nella cavità di un muro di recizione di una villa a Bagheria. Lì, secondo il racconto di un testimone, sarebbero stati murati i cadaveri dei due ragazzini.

Il mistero resta fitto attorno all' inchiesta ripartita nel 2011 - come scrive l’edizione odierna de Il Giornale di Sicilia - che prenderebbe in seria considerazione l'ipotesi di un duplice omicidio avvenuto con lo zampino di Cosa nostra. La famiglia di Farina si è trasferita negli Stati Uniti, mentre quella di Colletta è rimasta a Casteldaccia e chiede di sapere la verità sulla scomparsa dei due ragazzini.

A dare nuovi input all'inchiesta, archiviata anni fa, è stata infatti l'ex moglie dell'uomo che avrebbe avuto il compito di seppellire i due bambini che sarebbero stati assassinati. La testimone, sulla cui attendibilità, però, gli inquirenti hanno più di un dubbio. I reperti trovati, però, non sembrano avere nulla a che fare con i due piccoli e le poche tracce organiche saranno comunque analizzate dai carabinieri del Ris di Messina. La donna, che non ha saputo dare indicazioni sul movente del delitto - l'ex marito avrebbe avuto un ruolo solo nella sepoltura dei corpi - avrebbe motivi di rivalsa nei confronti dell'ex coniuge: circostanza che aumenta le perplessità del pm.

Si parla di
Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Ragazzi scomparsi a Casteldaccia, un teste: “Murati in una villa”

PalermoToday è in caricamento