Giovedì, 24 Giugno 2021
Cronaca

Bufera Asp, false determine di pagamento al setaccio: 29 indagati

La Procura e i pm contabili vogliono vederci chiaro sugli appalti del passato. Secondo una relazione della Corte dei Conti, come riporta Repubblica, nel 2012 solo 47 gare su 611 sarebbero state affidate con procedura aperta

La sede dell'Asp 6 di via Cusmano

Nel mirino della Procura in ventinove tra funzionari, ex funzionari dell'Asp, accusati di abuso d'ufficio e falso ideologico, e quindici ditte per evasione altri reati fiscali, inizialmente rimaste fuori dall'inchiesta condotta da Nas e guardia di finanza con il coordinamento dei pm Maurizio Agnello e Claudia Bevilacqua. Le imprese avrebbero beneficato di determine che, secondo gli inquirenti, sarebbero false. Un giro d'affari per oltre 500 mila euro. E così più di quaranta gare d'appalto del passato stanno per essere passate ai raggi X.

Una bufera che ha travolto una delle aziende sanitarie più grandi della penisola, colpita in più occasioni da inchieste giudiziarie che hanno visto coinvolti funzionario, dirigenti, impiegati e imprenditori. L'inchiesta era partita nel 2011 con la denuncia all'ex manager Salvatore Cirignotta. Sarebbero stati due gli "escamotage" adottati per disporre pagamenti per servizi mai resi, lasciando presupporre che ci fossero coinvolte persone nei diversi piani amministrativi.

Ma quella delle false determine è solo l'ultimo capitolo di una lunga storia che vede coinvolta l'Asp. Ad aprile, infatti, la magistratura ha indagato il capo dell'Ufficio veterinario Paolo Giambruno, accusato di essere vicino al boss di Cinisi Salvatore Cataldo, e al quale sono stati sequestrati beni per circa un milione di euro. Oltre a lui sono stati tirati in ballo quindici fra dirigenti e tecnici, accusati per falso ideologico, abuso d'ufficio, concussione e accesso abusivo al sistema informatico.

Una serie di note storte sulle quali i pm vogliono vederci chiaro. La Procura, infatti, sta facendo una sorta di ricognizione sulle gare d'appalto bandite negli anni, tra le quali ce ne sarebbero state alcune che l'attuale direttore dell'Asp 6 di Palermo ha revocato. Anche la Corte dei Conti vuole approfondire la questione. Da una relazione firmata da alcuni pm contabili, si apprende da Repubblica.it, sarebbe emerso che nel 2012, solo 47 gare su 611 sarebbero state affidate con procedura aperta. Per le altre sarebbero ci si sarebbe affidati ad un paio di aziende di fiducia.

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