"Dipendenti comunali al lavoro nella villa della loro dirigente", in 4 sotto inchiesta

La Procura ha notificato un avviso di conclusione delle indagini a Rosalia Collura, a capo dell'ufficio Ville e giardini storici, e tre giardinieri. Le ipotesi di reato sono quelle di abuso d'ufficio e peculato

Uno scorcio di Villa Trabia: il "posto di lavoro" dei tre dipendenti comunali coinvolti nella vicenda

Operai comunali sorpresi a fare lavori di manutenzione nella villa del loro capo. La Procura ha notificato un avviso di conclusione delle indagini a carico della dirigente dell’ufficio Ville e giardini storici, Rosalia Collura, ipotizzando per lei e per tre dipendenti dell’Amministrazione i reati di abuso d’ufficio e peculato in concorso. Insieme a lei indagati Salvatore Paternostro, Francesco Notarbartolo e Massimiliano Ingrassia, che quella mattina avrebbero dovuto essere al loro posto di lavoro, ovvero negli spazi del seicentesco giardino di Villa Trabia.

Tutto ha inizio nell’estate del 2017, quando qualcuno nota i tre comunali all’opera - con tanto di divisa - nel giardino di un’abitazione privata. Secondo l’accusa, rappresentata dal procuratore aggiunto Sergio Demontis e Claudia Ferrari, sarebbe stata la dirigente a chiedere il loro intervento. E loro si sarebbero presentati nella villa, nella zona di Mondello, con un furgone di proprietà dell’Amministrazione e utilizzando attrezzi come motoseghe, accette e cesoie di proprietà del Comune.

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Dopo le indagini condotte dalla sezione Reati contro la pubblica amministrazione della Squadra Mobile, gli agenti avrebbero ricostruito quanto accaduto quel giorno. La dirigente Collura avrebbe sfruttato la propria posizione per utilizzare "indebitamente risorse pubbliche in assenza della preventiva e necessaria autorizzazione e del nullaosta dell’ufficio comunale". Oggi si arriva all’avviso di conclusione delle indagini, preludio di una richiesta di rinvio a giudizio.

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