Venerdì, 22 Ottobre 2021
Cronaca

Voto di scambio alle comunali del 2012, archiviata l'indagine su Ferrandelli

Il caso - nato nel 2017 - è chiuso. Ad accusare il consigliere comunale di aver intascato denaro in cambio di voti era stato il pentito Giuseppe Tantillo, ex boss del Borgo Vecchio. I fatti contestati si riferiscono alle elezioni del 2012. Il leader dei Coraggiosi: "Schizzi di fango, ma ho dimostrato mia trasparenza"

Archiviata l'inchiesta per voto di scambio politico-mafioso sul consigliere comunale Fabrizio Ferrandelli. I fatti contestati si riferiscono alle elezioni del 2012, quando l'attuale leader de I Coraggiosi tentò per la prima volta di conquistare la fascia tricolore sfidando Orlando. L'avviso di garanzia gli fu inviato nel gennaio 2017 poco dopo l'ufficializzazione della seconda candidatura a sindaco. Ad accusarlo Giuseppe Tantillo boss del Borgo Vecchio, poi pentitoraccontò ai pm di aver incontrato il candidato mentre era in corso la campagna elettorale e di aver ricevuto da lui settemila euro in cambio di un pacchetto di voti e il denaro per organizzare, sempre durante la campagna, il concerto di Gianni Vezzosi, cantante neomelodico. Il gip ha deciso che le accuse non sono vere: il capitolo si chiude qui.

Ferrandelli si è sempre difeso sostenendo di non avere avuto alcun contatto diretto e che i presunti favori di cui aveva parlato Tantillo erano in realtà argomenti trattati con il Partito Democratico e con il comitato elettorale: si trattava di manifesti, del palco e dell'organizzazione del concerto di un cantante neomelodico. Negata del tutto invece la consegna di denaro per comprare i voti. "Siamo sempre stati certi della sua estraneità ai fatti - commentano i legali di Ferrandelli, Nino e Sal Mormino - e questa archiviazione restituisce un po' di verità a questa vicenda. Abbiamo avuto massima fiducia nella magistratura e abbiamo avuto anche la fortuna di avere come interlocutori magistrati sereni che hanno valutato l'insussistenza dell'ipotesi di reato".

"Oggi è davvero un buongiorno dopo mesi difficili e complicati - dichiara Ferrandelli -. Finalmente mettiamo il punto a una pagina brutta e dolorosa della mia vita. Voltiamo pagina dopo tanto dolore e tanta amarezza, soprattutto per la mia famiglia. Sono stato attaccato su quello per cui ho combattuto, cioè il contrasto alla mafia. Oggi rompo il silenzio che ho tenuto per rispetto alla magistratura. Mettiamo il punto a una infamità. Sono stato fortunato - aggiunge - a trovare magistrati equilibrati e concentrati ad accertare i fatti e la verità. Ho collaborato con gli inquirenti, non avendo nulla da nascondere. Oggi viene comprovato che le accuse erano infondate. Posso offrire a tutti una vera attestazione di antimafia: sono stato frugato come un calzino in questo anno e mezzo. E ora continuo il mio lavoro, sono di nuovo a fare il mio dovere al Comune. Resta il dubbio di come sarebbe andata la campagna elettorale se queste indagini non fossero mai iniziate e se non avessi ricevuto un avviso così pesante. Questa indagine ha gravato pesantemente, con i suoi schizzi di fango, ma ho dimostrato la mia trasparenza, mentre erano altri candidati a fare il pieno di voti in quei quartieri".

“Non posso che essere contento per l’archiviazione dell’indagine a carico di Fabrizio Ferrandelli. Un avversario politico, in campagna elettorale come oggi in Aula, ma prima di tutto un amico e una persona per bene: la notizia della sua archiviazione è una buona notizia anzitutto per la politica e per la città”, commenta Paolo Caracausi, consigliere comunale del Mov139, in quota Idv.


 

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