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Tony Rizzotto

Tony Rizzotto

Soldi per disabili sui conti di Rizzotto: "Usati per pagare in nero donna delle pulizie"

A raccontarlo agli investigatori è stato l'ex parlamentare regionale siciliano, indagato per peculato e destinatario di un decreto di sequestro per mezzo milione di euro insieme a un suo stretto collaboratore Alessandro Giammona. Una dipendente: "Così ho scoperto tutto"

I fondi destinati ai corsi di formazione per disabili e disadattati sociali erogati dalla Regione siciliana all'Isfordd sarebbero stati utilizzati, almeno in parte, per pagare la donna delle pulizie. In nero. A raccontarlo agli investigatori è stato l'ex parlamentare regionale siciliano Tony Rizzotto, indagato per peculato e destinatario oggi di un decreto di sequestro per mezzo milione di euro insieme a un suo stretto collaboratore Alessandro Giammona.

Secondo i finanzieri del nucleo di polizia economico finanziaria di Palermo, coordinati dalla locale Procura, i due avrebbero intascato fondi pubblici destinati all'Istituto, di cui erano rispettivamente presidente e responsabile esterno operazioni. In particolare, l'ex deputato regionale, che qualche giorno fa è decaduto dalla carica dopo che la Corte d'Appello di Palermo ne ha dichiarato l'ineleggibilità, tra dicembre 2012 e agosto 2016, avrebbe ricevuto, tramite bonifici bancari, la somma di 45.885 euro, a cui si sarebbero aggiunti altri 11.500 euro con assegni bancari tratti sui conti correnti dell'Istituto di formazione per disabili e disadattati sociali.

"Ebbene, non è stata rinvenuta alcuna documentazione a supporto di una legittima causale di questi versamenti in favore di Rizzotto, che per cercare di giustificarli non ha offerto alcuna puntuale allegazione", si legge nel decreto di sequestro preventivo firmato dal gip di Palermo. Davanti al pm, Rizzotto avrebbe spiegato che con ogni probabilità una parte di quelle somme sarebbe servita per "pagare in nero la donna delle pulizie", un'altra per le spese condominiali della sede dell'ente.

Una dipendente: "Così ho scoperto tutto"

Ad accorgersi delle irregolarità nella gestione dei conti dell'Isfordd fu una dipendente, responsabile amministrativo dell'ente. Notò strani movimenti di denaro in favore di Tony Rizzotto e del suo stretto collaboratore Alessandro Giammona. E di quei versamenti ritenuti insoliti, a fronte del reiterato mancato pagamento degli stipendi ai dipendenti dell'ente di formazione, parlò con Rizzotto. Prima di presentare un esposto-denuncia.

"Il signor Giammona - racconta la donna agli investigatori - mi ha dato le password per accedere e visualizzare i movimenti dei conti correnti (on line dell'ente di formazione, ndr) senza poter fare operazioni sugli stessi. Nel febbraio/marzo 2013 ho notato delle uscite di banca anomale dai conti correnti riconducibili all'ente". "Per ricevere pagamenti dell'ente nell'ambito dei piani formativi - spiega ancora la donna - bisogna avere dei contratti. Mi risulta che questi pagamenti non fossero supportati da contratti o altri documenti, pertanto li ritenevo ingiustificati". Flussi di denaro anomali che la dipendente vede sino a marzo 2013, mese in cui Giammona, dice ancora la donna agli investigatori, "cambiò le credenziali di accesso rendendo di fatto impossibile vedere le movimentazioni dei conti. Ritengo che le credenziali fossero state cambiate per impedirmi l'accesso ai conti, probabilmente perché mi lamentai con il dottor Rizzotto di queste uscite. Inoltre ho constatato che non arrivavano più in ufficio gli estratti conto cartacei dei conti. Dopo aver fatto notare le uscite a Giammona e Rizzotto non ho voluto più avere le credenziali di accesso".

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