Cronaca Uditore-Passo di Rigano

Gesip, Orlando incontra i dipendenti "Blocchi lampo" in tutta la città

Momenti di tensione al PalaUditore, il Sindaco ha lasciato il palazzetto tra le contestazioni. Ipotesi Cig stoppata dalla Regione. "Se entro mercoledì non c'è una soluzione protesterò con voi". Traffico in tilt alla circonvallazione

E’ durato circa mezzora il confronto tra Orlando e i lavoratori della Gesip che si concluso intorno alle 10 al PalaUditore. Il sindaco è uscito tra le contestazioni, con alcuni dei dipendenti che ne chiedevano le dimissioni. E subito dopo la fine dell'incontro i dipendenti hanno bloccato il traffico in via Leonardo Da Vinci. Poi in piccoli gruppi si sono spostati in tutta la città attuando dei "blocchi lampo".

ORE 16,00
Attraverso una nota, il sindacato A.Si.A. chiede "un urgente incontro presso la Prefettura di Palermo, organismo ormai sostituitosi all’Ufficio Vertenze, stante la visibile incapacità a risolvere le vertenze nelle sedi opportune".

ORE 14,30
Il sindaco Leoluca Orlando ha inviato una lettera ai ministri Fornero  e Cancellieri e al Presidente Lombardo (LEGGI DOCUMENTO), nella quale fissa quello che lui stesso ha definito come un ultimatum perché i due governi trovino la soluzione per l'assegnazione della cassa integrazione: il prossimo 28 ottobre, data di svolgimento delle elezioni regionali.

ORE 13,15
I dipendenti della Gesip hanno bloccato la rotonda di via Leonardo Da Vinci. Il traffico è andato in tilt in tutta la Circonvallazione.

ORE 11,45
Gli operai, spostandosi velocemente in piccoli gruppi a bordo di scooter, si sono sparpagliati nel centro della città per attuare blocchi stradali "lampo": soste di non più di cinque minuti a incroci vitali per il traffico. che ne ha pesantemente risentito. I lavoratori della Gesip procedono con i motorini occupando l'intera carreggiata e rallentando così ulteriormente la circolazione. I blocchi sono stati tra l'altro attuati su viale Regione Siciliana, corso Calatafimi, piazza Eintesin, via Notarbartolo, via Emerico Amari.

ORE 10
La strada percorsa nell’ultimo periodo da Orlando, quella della cassa integrazione in deroga, è stata “stoppata” dalla Regione: un accordo del 2008 infatti prevede che non possono avere la Cig le aziende partecipate. “Il governo è disponibile a mettere altri 15 milioni di euro – ha detto Orlando – che aggiunti ai 50 già stanziati farebbero arrivare la somma a 65. Ora però c’è l'altro problema: l'eccezione delle partecipate. Il ministero del Lavoro mi ha detto che non è un problema del governo, ma della Regione e dei sindacati che possono decidere se includere o meno le partecipate”.

Insomma Orlando passa la palla alla Regione. Ma una domanda sorge spontanea: quando il Sindaco ha percorso la strada della Cig in deroga non era a conoscenza di questa intesa che esclude le partecipate dalla Cig? “Adesso – ha continuato Orlando - è necessario raggiungere due accordi: uno a Roma per aumentare i soldi e uno a Palermo per darli alla Gesip. La prossima settimana ci vogliono carte firmate sia a Roma che a Palermo. Io la faccia ce l'ho messa fino in fondo, se entro mercoledì non si arriverà a una soluzione – ha concluso - sarò io a protestare insieme a voi contro il Governo".

Durante il discorso di Orlando non sono mancati momenti di tensione. Tra i lavoratori c’era chi applaudiva e chi contestava. Un gruppetto ha cercato di avvicinare il Sindaco, ma è stato stoppato dalla sicurezza. Orlando è uscito dal PalaUditore intorno alle 9,45. I dipendenti non erano per nulla soddisfatti, la Gesip è sul piede di guerra: la città trema.
 

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