Tutti contro le Ztl, organizzato sit in a Palazzo delle Aquile

Alla Camera di commercio l'incontro fra associazioni di categoria e ordini professionali. Chiedono all'Amministrazione di confrontarsi, rivedere il provvedimento e migliorarlo. "Non vogliamo più parlare con l'assessore ma direttamente con il Sindaco"

Tutti contro le Ztl. Il provvedimento “ambientalista” avanzato dall’Amministrazione, già oggetto di numerose polemiche, ha fatto storcere il naso ai cittadini e alle associazioni di categoria che questa mattina si sono incontrate alla Camera di Commercio (foto a destra) per discutere di questo tema (e non solo) nella speranza di essere coinvolti dal Comune per provare a migliorarlo e scongiurare qualsiasi rischio, soprattutto per le attività commerciali. "Non siamo contro le Ztl in generale - spiega Nunzio Reina, presidente di Confartigianato - ma contro queste Ztl. L’incontro di oggi è stato importante per fare rete e raccogliere le esigenze delle città con l’obiettivo di confrontarci con il Comune. Ma non vogliamo più dialogare con l’assessore, sordo a qualunque critica costruttiva, ma direttamente con il Sindaco”. Al termine della riunione, che ha visto seduti al tavolo anche i rappresentanti degli ordini professionali, è stato lanciato l’appuntamento per il prossimo 30 marzo, alle ore 16, con un sit in di fronte a Palazzo delle Aquile.

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Negli ultimi giorni, come preannunciato dal Comune, è scattato il secondo step per l’acquisto dei pass delle Ztl (al costo di 100 euro, 90 per i residenti). Alcuni degli sportelli Amat attivati, soprattutto in quello di via Borreli, sono stati presi “d’assalto” dagli utenti. Anche per gli acquisti on line sono stati registrati alcuni problemi tecnici relativi all’allineamento tra i sistemi informatici degli istituti di emissione delle carte di credito e quelli di Poste e Sispi. Ma al di là di questi “dettagli”, cittadini e associazioni di categoria contestano nel merito il provvedimento, considerato dai più come un tentativo di fare cassa per “salvare” i conti dell’Amat (a cui entrerebbe una cifra di circa 30 milioni di euro l’anno) e anche per questo diventato oggetto di un maxi ricorso presentato al Tar. “La Ztl può rappresentare una soluzione al traffico e all’inquinamento, ma a Palermo bisogna rivedere il regolamento. Per questo, a tutela dei consumatori, - spiega Marco Stassi, presidente di Adiconsum Palermo - chiediamo un incontro per valutare insieme all’Amministrazione se ci sono margini per possibili modifiche da apportare".

incontro camera di commercio ztl antonio ferrante-2Proprio del regolamento ha parlato in più occasioni la vicepresidente vicaria del Consiglio comunale Nadia Spallitta (Pd): "Non è ben chiaro come possa la Giunta disciplinare delle tariffe che non siano previste in nessuno degli atti contabili del Comune, con gravi violazioni delle norme contabili che impongono unicità, completezza e veridicità del Bilancio”. Ma a questo la Spallitta aggiungerebbe un dettaglio "inquietante": "Le nove centraline indicate nella delibera della Giunta del febbraio 2016 sono praticamente tutte esterne alle Ztl (Boccadifalco, Cep, Di Blasi, Belgio, Torrelunga, Unità d’Italia), mentre l’unica interna (piazza Castelnuovo) registra lo solo quattro sforamenti l'anno per le emissioni nocive (il limite consentito è di 35). Inverosimilmente rimane fuori l’area Di Blasi (con ben 69 sforamenti l’anno). Dati che non giustificano l’inserimento di piazza Castelnuovo così come del resto l’intera area delle Ztl".

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Molti degli attori coinvolti hanno protestato per la mancanza di coinvolgimento da parte dell’Amministrazione, che ha deciso di tirare dritto per la propria strada. "Riteniamo - dichiara Daniela De Luca, segretario Cisl Palermo Trapani - che sia fondamentale confrontarci su tutti i temi importanti della nostra città, perché il dialogo fra le categorie produttive e le parti sociali è fondamentale. Bisogna rivedere il regolamento del provvedimento a favore di lavoratori e operatori economici che devono recarsi ogni giorno nelle zone chiuse al traffico, per tenere conto anche delle difficoltà legate al trasporto urbano dalle periferie prive di tram e con pochi autobus, per evitare che le Ztl si trasformino solo in una tassa”. Le fa eco il presidente di Confartigianato: "E’ paradossale che chi lavora o vive all’interno dell’area Ztl - spiega Reina (nella foto in basso) - debba pagare il pass anche solo per potere parcheggiare durante gli orari previsti".

nunzio reina-2Il tema "caldissimo", già affrontato in Consiglio, tornerà questa sera a Sala delle Lapidi. "Vedremo chi in consiglio comunale è dalla parte dei palermitani tartassati a causa della Ztl - spiega Sandro Leonardi, vicecapogruppo del Pd al Consiglio - e vessati da un'organizzazione di rilascio dei pass da terzo mondo e chi è invece appiattito su questa maggioranza. Presenteremo un provvedimento per chiedere la sospensione della Ztl e ognuno dovrà prendersi le proprie responsabilità di fronte alla città. Abbiamo cercato fino all'ultimo un accordo tra le forze di minoranza che a mio parere non avevano, non hanno e non avranno alcuna voglia di rispettare la volontà dei palermitani. Siamo di fronte a un consiglio comunale e a una giunta - conclude - che cominciano a non avere più ragion d'essere, avendo dimostrato nella vicenda Ztl un totale scollamento con l'elettorato che solo il ritorno alle urne può colmare".

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