Cronaca

"Basta incidenti sul lavoro", lavoratori portuali incrociano le braccia

Con il suono delle sirene delle navi e lo stop alle attività per cinque minuti anche il personale dello scalo cittadino ha manifestato la propria preoccupazione dopo l'incidente di ieri all'Ilva di Taranto

Il porto di Palermo - foto archivio

Si sono fermati per cinque minuti - dalle 17,30 alle 17,35  - quando le sirene di tutte le navi attraccate ai porti siciliani suonavano, i lavoratori portuali di Palermo e delle altre città siciliane, in segno di protesta per l’ennesimo incidente sul lavoro avvenuto ieri all’Ilva di Taranto, costato la vita a un  giovane operaio. A deciderlo sono stati i sindacati di categoria Filt Cgil Fit Cisl e Uiltrasporti in segno di protesta e per esprimere la solidarietà alla famiglia della vittima. “Sono troppe le tragedie che si verificano sui luoghi di lavoro - spiegano i sindacati – ancora una volta richiamano la responsabilità delle istituzioni e di coloro che devono adottare soluzioni concrete sul tema della sicurezza e della tutela della salute. Nel nostro settore, quello portuale spesso i lavoratori non operano in condizione di perfetta sicurezza, per questo il tema ci è ancora più caro,  deve far riflettere chi ha la competenza di intervenire e non lo fa mettendo a rischio la vita dei lavoratori”.

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