Ha investito e ucciso un uomo in via Roma, ventenne ai domiciliari per due mesi

Una misura cautelare a tempo per scongiurare il "pericolo di inquinamento probatorio", in attesa del processo. Marco Ferdico, rintracciato dalla polizia municipale, ha ammesso le sue colpe: "Ho avuto paura". All'oratorio di Santa Chiara i funerali di Muhit Chowdhury

Al centro Muhit Chowdhury, il 55enne bengalese investito e ucciso in via Roma

Ai domiciliari per due mesi per il “pericolo di inquinamento probatorio”. I giudici della terza sezione penale del Tribunale di Palermo non hanno convalidato l’arresto di Marco Ferdico, il giovane che ha investito e ucciso in via Roma il 55enne Muhit Chowdhury, commerciante bengalese trapiantato in città da circa vent’anni.

Non c’è la flagranza di reato, ma ciò non lo sottrarrà al suo destino: dovrà essere processato per omissione di soccorso e omicidio stradale. Grazie ad alcuni testimoni che hanno annotato il numero della targa della sua Smart bianca, la polizia municipale lo ha rintracciato a casa, nella zona del Capo, dove si era rifugiato.

INCIDENTE MORTALE VIA ROMA-2

Quando il ventenne si è trovato di fronte agli agenti ha ammesso le proprie responsabilità, confermando di essere lui la persona che si trovava alla guida quel tragico sabato. “Ho avuto paura e sono fuggito. Sono dispiaciuto ma non l’ho visto”. Una ammissione che che probabilmente non influirà su ciò che verrà. I pubblici ministeri avevano chiesto per lui di utilizzare il pugno duro applicando la misura cautelare della detenzione in carcere.

Familiari e amici di Chowdhury si troveranno stasera alle 21 all’oratorio di Santa Chiara per celebrare i funerali. Il bengalese, sposato e padre di due figli, aveva un negozio di accessori per smartphone nella zona di via Maqueda. La sera dell’incidente aveva appena abbassato le saracinesche e stava per tornare a casa. Dopo la cerimonia i familiari decideranno se portare seppellirlo qui o a Maulvibazar, nel Bangladesh meridionale.

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