Incidenti stradali

I corpi di Chiara e Alessia restituiti ai parenti, s'indaga sui tabulati e le condizioni della strada

Dal video del terribile incidente in viale Regione Siciliana non sembrano emergere responsabilità di altri mezzi, ma resta da chiarire perché chi guidava la Panda abbia improvvisamente sterzato. Gli inquirenti seguono varie piste, tra cui l'uso del cellulare, l'alta velocità e la manutenzione dell'asfalto. Da scartare sarebbe invece un malore

Il video diffuso ieri, con le terribili immagini riprese in viale Regione Siciliana, all'altezza del sottopasso di piazzale Einstein, sono piuttosto chiare: non sembrano esserci responsabilità esterne per il terribile incidente in cui hanno perso la vita Alessia Bommarito e Chiara Ziami, le due amiche di 23 e 22 anni. Resta tuttavia difficile da capire cosa abbia portato chi era alla guida, secondo la ricostruzione degli inquirenti Bommarito, a sterzare improvvisamente e bruscamente, prima di perdere il controllo della Panda e di finire nella carreggiata opposta, scontrandosi con un minivan.

Il video del tragico impatto

L'uso del cellulare? Un guasto all'auto? Un problema legato alla manutenzione della strada, come la presenza di una buca, per esempio? La velocità eccessiva? Sono queste le domande a cui ora potrebbero voler cercare una risposta il procuratore aggiunto Ennio Petrigni ed il sostituto Anna Battaglia, che ieri - come anticipato da PalermoToday - hanno aperto un fascicolo a carico di ignoti per omicidio stradale.

Da scartare sembrerebbe invece l'ipotesi di un malore della ragazza che guidava: non ci sarebbe infatti alcun dubbio sul fatto che a provocarne la morte siano state le gravissime ferite riportate nell'impatto. Gli investigatori stanno vagliando i tabulati telefonici per cercare di capire se la giovane alla guida della Panda stesse usando il telefonino.

Di sicuro le salme delle due ragazze adesso possono tornare alle loro famiglie: per i magistrati, infatti, non sono necessari ulteriori accertamenti. Sin da subito si era deciso di non procedere alle autopsie, ma soltanto ad una Tac e agli esami tossicologici, per verificare l'eventuale positività ad alcol e droga. Controlli che sono stati già compiuti dai medici quando Alessia Bommarito, inizialmente sopravvissuta all'incidente, è stata trasportata a Villa Sofia. E che avrebbero dato però esito negativo.
 

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