Incidenti stradali Bonagia / Viale Regione Siciliana

Migliora la vigilessa investita, continua la caccia all’auto pirata

Carolina Enea non sarebbe in pericolo di vita, anche se i medici non hanno sciolto la prognosi riservata. Intanto proseguono le indagini: alcuni testimoni parlano di una Panda vecchio modello. Chiarita la dinamica dell'incidente

Migliorano le condizioni di Carolina Enea la vigilessa investita nella notte tra sabato e domenica da un’auto pirata in viale Regione Siciliana, nei pressi dello svincolo per Bonagia. La Tac eseguita all’ospedale Civico ha fortunatamente escluso il pericolo di vita anche se i sanitari non hanno sciolto la prognosi riservata. A preoccupare i medici è una forte contusione polmonare.

Gli agenti della sezione Infortunistica di via Dogali che stanno curando le indagini hanno ricostruito le dinamiche dell’incidente. Secondo quanto riferiscono, due ragazzi a bordo di un ciclomotore hanno deliberatamente investito il cavalletto che sostiene l’autovelox e ipotizzando un tentativo di furto i due vigili che formavano la pattuglia sono intervenuti nel tentativo di bloccarli.

E’ stato in questo frangente che Carolina Enea è stata investita dall’auto che sopraggiungeva e che ha continuato la corsa senza prestare soccorso alla vigilessa. Le indagini proseguono, soprattutto, anche per risalire al pirata della strada.

Adesso è caccia all’auto pirata. Il sostituto procuratore Daniele Paci ha disposto il sequestro delle immagini degli autovelox posizionati alla circonvallazione e dei sistemi di videosorveglianza dei negozi che si trovano nei pressi del luogo dell’incidente. Si spera che il “pirata” abbia accelerato superando il limite di velocità e quindi possa essere stato “beccato” da un autovelox. Secondo alcuni testimoni l’auto che ha travolto la vigilessa potrebbe essere una Fiat Panda verde vecchio modello.

Intanto nel primo pomeriggio di ieri il sindaco Leoluca Orlando e il comandante della polizia municipale Vincenzo Messina hanno fatto visita alla vigilessa e sono in costante contatto con gli agenti della polizia municipale presenti presso il nosocomio.
 

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