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Via dei Nebrodi, tenta di rubare un'auto e provoca un incidente: arrestato 46enne

Il ladro, alla vista dei carabinieri, è scappato a bordo della sua auto. Ne è scaturito un lungo inseguimento tra le strade della città che si è concluso con lo scontro, con la gazzella delle forze dell'ordine, in viale Michelangelo

Insieme a un complice, nella nottata di martedì scorso, stava cercando di portare via una Fiat Panda in via dei Nebrodi, ma è stato notato, verso le 23, da una gazzella dei carabinieri che transitando dalla via ha visto una Fiat Seicento, in doppia fila, con un uomo seduto al posto guida e poco distante, in piedi, un altro giovane che armeggiava su di una Fiat Panda. Vista la scena sospetta i carabinieri hanno deciso di avvicinarsi per fare un controllo. Il giovane in piedi, a quel punto, è scappato e l'altro uomo, a bordo della Fiat Seicento ha messo in moto l’auto e fatto lo stesso.

Ne è nato un lungo inseguimento tra le strade della città, con alcuni tratti percorsi in controsenso, che ha causato anche un incidente tra la Fiat Seicento, a bordo della quale si trovava il ladro, e la gazzella dei carabinieri in viale Michelangelo. Dopo lo scontro Ignazio Lo Cascio, 46enne palermitano, ha cercato di scappare a piedi ma è stato bloccato ed arrestato con l’accusa di tentato furto aggravato di autovettura e danneggiamento. Il giudice ha disposto gli arresti domiciliari. 

Il 46enne è stato perquisito: addosso aveva 3.675 euro in contanti, in banconote da diverso taglio. Nell'auto sono stati trovati vari arnesi ed attrezzi da scasso e parti meccaniche di autovetture tra cui centraline, chiavi e nottolini di accensione. Nel frattempo, l’ispezione in via Dei Nebrodi, luogo dove il Lo Cascio con il complice stava tentando di rubare la Fiat Panda prima dell'arrivo delle forze dell'ordine permetteva di costatare danni alla maniglia di apertura dello sportello anteriore lato guida dell'auto e la completa rottura del blocco di accensione. Al suo interno, è stato inoltre rinvenuto un grosso cacciavite ed una centralina modificata che sarebbe stata utilizzata per l’accensione ed il furto del veicolo. I Carabinieri sono sulle tracce del complice. 

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