Ucciso da un Suv, l'ultima pedalata di Giuseppe: "Quei sorrisi dietro il bancone da Ilardo"

Trentratré anni, lascia un figlio di 6: è l'ultima vittima sulle strade palermitane. E' stato travolto mentre era in bici. La notizia ha dato il risveglio peggiore ad amici e parenti: "Non può essere vero"

Il bar Ilardo chiuso per lutto, a sinistra Giuseppe Gambino dietro al bancone

"Riposa in pace amico mio, adesso starai lassù con tuo cugino Luciano". Pensieri, ricordi, lacrime, singhiozzi, messaggi. Per l’amico che non c'è più. Incubo di una notte di metà primavera: la vita di Giuseppe Gambino ha trovato la sua fine sull'asfalto di via Messina Marine. Travolto da un Suv mentre stava pedalando, intorno all'1. Trentatré anni, un figlio di 6, Gambino lavorava come barista nella gelateria Ilardo, al Foro Italico. Aveva appena "staccato" dopo una sera di lavoro. Il tragitto per andare a lasciare moglie e figlio a casa. Poi - una volta giunto a destinazione - ha inforcato la bici per andare dalla madre. Il destino - cinico e crudele - lo ha aspettato all'altezza di via Amedeo D'Aosta. L'impatto violento con un Suv non gli ha lasciato scampo. 

Questa mattina doveva rientrare al lavoro. In gelateria nessuno sapeva nulla. Lo hanno aspettato a lungo. Tante telefonate, tutte a vuoto. Poi i primi sospetti, quindi è piombata la notizia che ha stordito tutti. Il dolore senza consolazione si è diffuso rapidamente su Facebook. Un colpo basso, che ha regalato il risveglio peggiore a familiari, parenti, amici e colleghi. In segno di lutto la gelateria in cui lavorava, è rimasta chiusa. Serrande abbassate, bocche cucite. E' uno strazio che asciuga le parole. Distrutto dal dolore il titolare preferisce non parlare. 

Giuseppe Gambino è la terza vittima della strada nel giro di pochi giorni. Il conducente del Suv rischia adesso di essere indagato per omicidio stradale (sulla dinamica indagano i vigili urbani e i poliziotti del commissariato Brancaccio). L'automobilista - subito dopo lo schianto - è fuggito. Poi, probabilmente in preda ai sensi di colpa, si è andato a costituire.

Gambino lavorava come barista da più di cinque anni. Lascia il figlio, Salvo. "Ogni sera ero seduto insieme a tutti gli amici in quel bar dove tu facevi tutto con la tua splendida famiglia", racconta chi lo conosce bene. "Giuseppe era un gran lavoratore - racconta un collega a PalermoToday -. Era una persona solare e sorridente. Ci mancherà". Giuseppe Gambino si era sposato appena un anno e mezzo fa con Rosy, anche lei banconista da Ilardo. Il dolore - questa mattina - è esploso sui social ("Non ci credo, non può essere vero – scrive Claudio – riposa in pace amico mio"), lasciando tutti storditi per l'ennesima tragedia sull'asfalto palermitano: "Riposa in pace fratello. Di te avrò solo ricordi belli".

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