Martedì, 27 Luglio 2021
Incidenti stradali Cruillas / Via Cruillas

Lo schianto vicino casa e le urla della nonna, così è morto Leo: "Era a terra, soccorsi troppo lenti"

Leopoldo Lucchese, 22 anni, era appena uscito ma dopo poche centinaia di metri, in via Cruillas, ha perso il controllo della sua Suzuki Slingshot finendo contro un muretto. Amava le due ruote, lavorava come gommista in un punto vendita Gammicchia. La denuncia di amici e parenti: "Ambulanza arrivata tardi". Disposta l'autopsia

Era appena uscito da casa e dopo soli 100 metri si sarebbe schiantato contro un muretto. Aveva 22 anni Leopoldo Lucchese, morto a causa di un incidente in moto avvenuto ieri sera in via Cruillas. Il giovane, soccorso dai sanitari del 118, è stato portato a Villa Sofia ma, a causa dei gravi traumi riportati, è deceduto in ambulanza durante la volata verso l’ospedale, dove sono stati registrati momenti di tensione con familiari e amici.

Secondo una prima ricostruzione Lucchese, che si trovava a bordo di una Suzuki Slingshot, avrebbe perso il controllo del mezzo finendo contro un muretto di cinta. La moto invece avrebbe terminato la sua corsa qualche decina di metri più avanti, dopo aver sbattuto contro alcune macchine in sosta. I residenti descrivono una scena straziante, vista anche dalla nonna del giovane che si è affacciata al balcone dopo aver sentito l’impatto.

Alcuni amici e residenti, scesi in strada dopo l’incidente, hanno provato a contattare più volte il numero unico d’emergenza 112 per segnalare l’accaduto e chiedere l’intervento dei soccorritori. “Abbiamo chiamato più volte - racconta una ragazza - ma hanno risposto dopo diversi minuti e l’ambulanza ci ha messo circa mezzora. Era a terra agonizzante ma ancora respirava”. Da qui probabilmente il caos che si è scatenato al pronto soccorso, bloccato temporaneamente dopo l’arrivo di Lucchese.

Gli agenti dell’Infortunistica hanno eseguito i rilievi per ricostruire la dinamica e accertare se ci fossero altri mezzi coinvolti, ma l’ipotesi per il momento sembra essere stata scartata. Informato dell’accaduto il sostituto procuratore Pierangelo Padova ha disposto l’autopsia nell’Istituto di medicina legale del Policlinico per verificare le condizioni del giovane al momento dell’incidente e chiarire se abbia avuto un malore o altro.

Leopoldo Lucchese, diplomato all’Istituto Einaudi, aveva una grande passione per le due ruote ed era riuscito a trasformarla in un impiego. Da tempo infatti lavorava come gommista nel punto vendita Gammicchia di via Ruggero Marturano, di fronte alla Chiesa del Don Orione, dove trascorreva gran parte delle sue giornate a montare e smontare pneumatici. Il tempo libero lo trascorreva con gli amici, la sua fidanzata e l’ultimo arrivato, il piccolo Rio, un cucciolo di Bulldog francese entrato in famiglia da meno di un anno.

Il direttore della centrale operativa del 118 Palermo-Trapani Fabio Genco, dopo avere espresso vicinanza ai familiari del ragazzo per la grave perdita, ha chiarito che la chiamata, smistata dal 112, è arrivata alle 20:46 e un minuto dopo l’ambulanza è partita dall’ospedale Ingrassia. Il mezzo del vicino ospedale Cervello era impegnato in un altro servizio. Ecco perché la centrale operativa ha attivato l’ambulanza che staziona nell’ospedale che si trova nella parte alta di corso Calatafimi. Genco conclude affermando che "13 minuti dopo il mezzo era sul posto e in 10 minuti è arrivato all’ospedale Villa Sofia".

Articolo aggiornato alle ore 17 del 14 giugno 2021 // replica 118

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