Terza domenica di novembre: anche a Palermo sarà la giornata mondiale delle vittime della strada

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PalermoToday

La terza domenica di novembre, Giornata mondiale ONU del ricordo delle vittime della strada, è una giornata importante anche in l'Italia dove è stata istituita per legge ad inizio del 2018, (LEGGE 29 dicembre 2017, n. 227 - Istituzione della Giornata nazionale in memoria delle vittime della strada. (18G00014) (GU n.21 del 26-1-2018) Vigente al: 10-2-2018 . La terza domenica di novembre quest'anno è il 18 Novembre p.v. In ogni città di Italia si stanno organizzando dei momenti di incontro e ricordo per i cittadini. “Non dimenticare ma soprattutto educare e prevenire”.

Ogni città potrà dare il suo contributo ed essere presente per fare qualcosa di importante per ricordare a tutti l’importanza delle responsabilità alla guida, e della prevenzione e certezza della pena in caso di infrazioni. La mia città, Palermo, c'è , anche quest'anno, con il suo Sindaco Leoluca Orlando, con il vice Capo di Gabinetto Dott. Ssa Licia Romano, con il Comandante della Polizia Municipale, con il Commissario Rosolino Molicacon, e con l'Ispettore Capo Rosa Mazzamuto, con tutti loro ho l'onore di collaborare per organizzare questa giornata. Si sta organizzando una giornata di sensibilizzazione e formazione rivolta a circa 200 ragazzi di alcuni Istituti superiori della nostra città. L’evento avrà luogo presso la ex chiesa di san Mattia ai Crociferi 20 Novembre p.v. Le scuole coinvolte sono: Il Liceo Scientifico Benedetto Croce, il Liceo Scientifico Danilo Dolci, l'Ipsia Medi e l'Istituto Nautico Gioeni Trabia. Io partecipo come relatore, ed insieme ad un Avvocato, ad un Medico e all'Ufficio Educazione Stradale cercheranno di dare un'immagine di ciò che può succedere sulla strada quando non si osservano “le regole”.

L‘Ufficio Educazione Stradale relazionerà sugli art. 186 e 187 del codice della strada (guida sotto effetto di sostanze stupefacenti o alcool) e anche sull'importanza di utilizzare i sistemi di sicurezza (cinture di sicurezza, kit viva voce per l'utilizzo del cellulare, e casco) Io racconterò cosa significa diventare improvvisamente vittima della strada miracolosamente sopravvissuta ad un incidente mortale e moglie di una vittima della strada deceduta a causa di pochi secondi di irresponsabilità alla guida di un'altra persona, che non ha rispettato le regole del codice della strada, parlerò delle battaglie che ho intrapreso, insieme a tantissimi familiari e associazioni di vittime della strada, affiancando le istituzioni, per una maggiore giustizia per le vittime della strada; di come grazie all'unione fra tutti siamo arrivati a far approvare la legge sull'omicidio stradale, una legge certa per dare vera giustizia, mai vendetta, alle vittime della strada, e anche di quanto sia stato importante per noi lottare per raggiungere il traguardo dell'istituzione di una giornata nazionale in ricordo delle vittime della strada anche in Italia. La legge sul reato di omicidio stradale è utilizzata per i casi di alcol, droga e alta velocità, ma da sola non basta, c’è ancora tanto da fare, a livello di legge, per tutti quei casi di distrazione, dovuti ad esempio all’utilizzo irresponsabile del cellulare alla guida senza adeguati sistemi di controllo. Cercherò di trasmettere agli alunni presenti e alla platea l'importanza di una maggiore responsabilità delle persone quando si mettono alla guida, e condivideremo insieme alle istituzioni presenti , di quanto sia necessaria maggiore attenzione alla prevenzione e alla correzione dei comportamenti irresponsabili alla guida. Un avvocato parlerà di Omicidio stradale e un medico impartirà nozioni di primo soccorso B.LS. Questa iniziativa vuole essere un momento per creare maggiore sensibilità rispetto a questi temi; in questi ultimi anni, anche grazie ai nuovi strumenti social, qualcosa si sta muovendo, c’è tanta possibilità di passare velocemente la notizia, e anche tanta voglia di fare prevenzione, parliamo di 10 vittime al giorno, è una strage , sono quasi 4000 persone l’anno che non ci sono più per un incidente stradale. Abbiamo il dovere di fare qualcosa per fermare questa strage, e abbiamo il dovere di creare responsabilità in noi, e di pretenderla da parte delle istituzioni che devono tutelare noi e la sicurezza stradale. Stiamo vivendo un momento di recrudescenza di incidenti stradali.

L’elenco dei morti in incidenti stradali è un bollettino di guerra, e i dati sono sconfortanti. Si dice sempre che il fattore umano è la prima causa dell’incidente stradale, e questo è vero. Ma è anche vero che strade sicure con infrastrutture adeguate e sane mitigherebbero in molti casi le conseguenze degli incidenti più gravi. Gli incidenti avvengono per tanti motivi, la principale causa è la distrazione, soprattutto l’utilizzo scellerato dello smartphone alla guida, per parlare senza adeguati kit vivavoce, per chattare, per fare un selfie, poi a causa dell’alterazione delle percezioni dovuta all’assunzione di alcool e stupefacenti, a causa della velocità sostenuta, e anche per colpa di tante strade poco sicure, non adeguate alla viabilità e manutenute con indolenza. Questi morti li viviamo sulla nostra pelle, è un dolore costante, che per noi vittime e familiari di vittime decedute, si rinnova ogni volta che senti parlare di un altro incidente e di un’altra vittima. Morti che si potrebbero evitare con una maggiore presa di coscienza di quanto sia importante essere responsabili e di quanto sia indispensabile investire in sicurezza stradale e manutenzione delle strade.

Si può fare tanto, a zero costi, con cuore e volontà di fare di questa giornata un momento di vero impegno sociale. Infrastrutture, educazione e formazione pene certe e immediate. Il rispetto delle regole passa da una scelta consapevole a beneficio della sicurezza di tutti, ogni volta che l’infrazione di una regola diventa abitudine si rischia di creare emulazione e quindi danni irreparabili. Se non rispetti la regola devi sapere che rischi una vera punizione; servono maggiori controlli e sanzioni e pene adeguate e immediate, soprattutto sui comportamenti più azzardati e pericolosi per terzi. Vorrei che questa giornata fosse un momento per creare maggiore sensibilità rispetto a questi temi, in questi ultimi anni, anche grazie ai nuovi strumenti social, qualcosa si sta muovendo, c’è tanta possibilità di passare velocemente la notizia, e anche tanta voglia di fare prevenzione, parliamo di 10 vittime al giorno, è una strage , sono quasi 4000 persone l’anno che non ci sono più per un incidente stradale. Abbiamo il dovere di fare qualcosa per fermare questa strage, e abbiamo il dovere di creare responsabilità in noi, e di pretenderla da parte delle istituzioni che devono tutelare noi e la sicurezza stradale. Grazie Sindaco di Palermo, grazie a tutti i riferimenti del Comune di Palermo e del Comando della Polizia Municipale per questo momento di attenzione e condivisione dell'importanza di esserci con i fatti alla Giornata in Memoria delle Vittime della Strada.

Marina Fontana Cona

Torna su
PalermoToday è in caricamento